Etichetta: PIAS
Tracce: 12 – Durata: 48:57
Genere: Elettronica
Sito: soulwax.com
Voto: 8/10

Il ritorno de fratelli Dewaele in versione Soulwax appare sicuramente sorprendente per il fatto che, pur essendo attivissimi come 2manydjs, Flying Dewaele Brothers, Samantha FuKawazaki, sembravano essersi dimenticati di quel moniker, di fatto utilizzato per l’ultima volta tredici anni fa per Any Minute Now.
Addirittura quando lo scorso anno vennero convocati per realizzare la colonna sonora di Belgica, scelsero di rimanere nell’ombra accreditando ogni brano a una quindicina di band fittizie. Ecco perché l’arrivo di From Deewee attribuito al marchio primordiale lascia un po’ stupiti. In realtà, mettendolo a suonare, tutto si fa più chiaro: la musica del disco è certamente ascrivibile ai due fratelli di Gant e, in particolare, alla loro configurazione più strettamente legata al nome Soulwax. Il progetto nasce prima dal vivo col titolo Transient Program For Drums and Machinery e registrato per finire in un album solamente in un secondo momento.
Per rendere l’atmosfera più vicina possibile al concept originale, il disco è stato inciso in un’unica sessione, buona la prima, nel corso del 7 di febbraio u.s., con molti strumenti in presa diretta, senza overdub e in una forma di performance live del tipo “cogli l’attimo” agevolata dal coinvolgimento di numerosi musicisti.

Il risultato è sorprendente perché, nonostante l’esecuzione in formato jam-session, appare come la cosa più lontana possibile dal concetto di improvvisazione. I Dewaele hanno evidentemente progettato tutto al millimetro e architettato ogni passaggio in modo che l’ambiente organico fosse parte integrante di un’opera che, per il resto, appare sintetica e matematica. 
Molteplici i riferimenti ai Depeche Mode (prima maniera), percettibili le ispirazioni funk-dance tra Chic e Moroder, sorprendenti certi appigli al pop caraibico degli Equaals e inevitabili le riverenze ai Kraftwerk per un lavoro che si pone come un gingillo di modernità realizzato con strutture e strumentazioni classiche (molte tastiere e sequencer analogici e percussioni in buona parte acustiche) e come esempio perfetto di musica fuori dal tempo che, se di primo acchito può apparire un po’ scolastico, ben presto si manifesta nella sua natura di complesso, istruttivo e divertente zibaldone di intramontabile musica da ballo.

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