lopez1Poco più di vent’anni fa il mondo della musica pop fu sconvolto da un evento bizzarro e inquietante: un ventunenne americano di origine uruguaiana cercò di uccidere la cantante islandese Björk, per la quale aveva una forma di ossessiva passione, spedendole un pacco-bomba che fortunatamente venne intercettato e disinnescato prima di arrivare a destinazione. Il giovane autore del piano, Ricardo López, cominciò ad ordire il suo diabolico piano dopo aver appreso dai tabloid i pettegolezzi sulla relazione sentimentale tra la cantante e il DJ Goldie. Preparò una bomba all’acido solforico, la sistemò in un libro e la inviò all’indirizzo londinese della Elektra Records, all’attenzione di Björk. Subito dopo tornò a casa, accese una videocamera e filmò il suo suicidio.

Quello nel quale si vede López spararsi in bocca non è che l’ultimo capitolo di un video-diario realizzato in un’epoca in cui servizi on-line come YouTube ancora non esistevano e quindi destinato a un pubblico ristretto.
Quello che solo qualche anno dopo sarebbe stato definito vlog, il giovane inizia a filmarlo nel giorno del suo ventunesimo compleanno con l’intento realizzare una sorta di installazione artistica nella quale descrivere la sua vita definendola spesso come “un’esperienza squallida e inutile” e salvata solo dall’amore per Björk. 
López gira i suoi video ponendosi davanti alla videocamera nudo o in mutande e parlando con un tono di voce dimesso che talvolta cambia repentinamente con scatti di rabbia e di pianto. Gira un totale di undici video della durata di circa due ore ciascuno e man mano che passano i giorni la sua infatuazione per la cantante islandese prende sempre più il sopravvento negli argomenti trattati; lui stesso arriva a definirla un’ossessione. 
Inizialmente il suo atteggiamento appare inoffensivo e assimilabile a quello di un qualsiasi ammiratore: raccoglie fotografie, informazioni sulla vita e sull’arte della sua beniamina, segue costantemente la sua carriera e le scrive alcune lettere ma poi… la notizia riportata dai giornali di gossip della relazione con Goldie diventerà il tema portante di alcune ore di videoripresa. López si dichiara deluso e poi infuriato a causa del “rapporto interrazziale inaccettabile” e pian piano inizia a parlare di vendetta, spiegando senza mezzi termini i metodi che avrebbe usato per uccidere Björk fino a quello effettivamente portato a termine del “libro” contenente la bomba all’acido solforico che avrebbe investito la cantante uccidendola o sfigurandola. Il suicidio di López, sempre secondo le “spiegazioni” da lui fornite nei video in cui lo filma, era il modo per unirsi finalmente alla cantante, sia pure nella morte.
Il video, intitolato The Last Day, è datato 12 settembre 1996 e inizia con il ragazzo che prepara la confezione e organizza la spedizione del pacco-bomba; è lo stesso López a definirsi molto agitato nel timore di essere scoperto e arrestato, un’ipotesi di fronte alla quale dichiara di preferire la morte. Il pacco viene effettivamente inviato e Lopez, dopo essere rientrato a casa riprende a filmare mentre, con in sottofondo un CD di Björk, si spoglia completamente. Subito dopo, sempre sotto l’occhio della videocamera, si taglia i capelli a zero con delle forbici e un rasoio e quindi si dipinge il volto di verde e di rosso. In una specie di rituale goffo e inquietante si ammira allo specchio e poi appende al muro un cartello con scritto “The Best of Me”. Infine si siede sulla sedia con il cartello alle spalle e, sulle note di I Remember You comincia a danzare nervosamente fino a quando impugna una 38 special e si spara in bocca dopo aver farfugliato “This is for you!”. Ricardo López cade a terra, sparendo dall’inquadratura. La videocamera filmerà il cartello sul muro per altri trenta minuti prima di spegnersi. Il corpo esanime del giovane fu trovato solo quattro giorni più tardi dalla polizia che, su segnalazione di un vicino di casa che aveva sentito un odore nauseante provenire dal suo appartamento, sfondò la porta trovando il cadavere.
Su un’altra parete, non inquadrata, il giovane aveva scritto a caratteri cubitali la frase: “The 8MM tapes are a documentation of a crime. Terrorist material. They are for the F.B.I.” (“I filmati 8 mm sono la documentazione di un crimine. Materiale terroristico. Sono per l’F.B.I.”).
Dopo aver visionato The Last Day gli agenti contattarono Scotland Yard per informarli che il pacco era in viaggio; fortunatamente esso era ancora in un ufficio postale a Londra e non era ancora stato consegnato. Il pacco-bomba fu posto sotto sequestro e fatto brillare dagli artificieri senza conseguenze.
La relazione tra Björk e Goldie era terminata pochi giorni prima all’insaputa di Ricardo López.
L’ufficio stampa della cantante rilasciò un comunicato nel quale si dichiarava preoccupata, triste e spaventata per l’accaduto; in seguito inviò una lettera e dei fiori alla famiglia di López.
Dal momento che tutta la posta indirizzata alla cantante veniva smistata dall’ufficio della casa discografica, Björk non corse un reale rischio ma fu lo stesso molto turbata dalla vicenda e rimase alcune settimane chiusa in casa. Dapprima mise sotto protezione il figlio Sindri e chiese che fosse accompagnato a scuola da una guardia del corpo, poi, su consiglio del suo manager, decise di lasciare Londra per trasferirsi segretamente e momentaneamente in Spagna fino a quando il clamore mediatico e gli eventuali meccanismi di emulazione furono ragionevolmente attenuati.

Poco tempo dopo la musicista iniziò le registrazioni dell’album Homogenic e scrisse una canzone ispirata dalla vicenda di Ricardo López. Il brano (So Broken), però, non finì nella scaletta ufficiale dell’album venne incluso come bonus track unicamente nell’edizione giapponese del CD.
Tutti i video di Ricardo López sono stati caricati su Youtube con un paio di eccezioni tra le quali, ovviamente, l’ultimo tragico episodio.

Annunci