ferbergyEtichetta: Riff Records
Tracce: 9 – Durata: 39:44
Genere: Elettronica
Sito: Facebook
Voto: 8/10

Ferbegy? sono di Bolzano e la dislocazione “di confine” giova alla loro ispirazione e alla musica che producono. Si tratta di un genere ben piantato nei meandri del rock ma con un uso degli strumenti poco canonico e votato al sacro fuoco della ricerca. Questo senza che venga mai minimamente scalfita una carica di orecchiabilità sopraffina e contagiosa. Il “suono” è l’ingrediente principale della ricetta del gruppo e, per ottenerne uno così compatto e (lasciatemelo dire) originale, appare evidente una precisa linea stilistica che, a dispetto delle numerose influenze dichiarate nel comunicato stampa, appare univoca e genuina.
RoundAbout, in 40 minuti scarsi, scandaglia un ventaglio stupendo di inclinazioni che, per fare un esempio solo, ambienta una ballata blues come How Many Times? sulla griglia del trip-hop. Poca fantasia? Immaginatevi una rediviva Janis Joplin alle prese con le rivoluzioni degli anni ’90. E per questo è necessario riconoscere l’eccellente apporto della voce solista di Anna Mangelli che, senza vergognarsi di conoscere le tecniche di canto, dimentica (o rifiuta) di farne esposizione strafottente. 

All’estero si sono già accorti in parecchi del loro valore, in Italia la loro attività dal vivo è limitata al Trentino Alto Adige da dove mi sembra evidente sia arrivato il momento di farli uscire dopo esserci chiesti come sia possibile che una realtà di questo livello non appaia tra gli headliner dei migliori festival di quest’estate.

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