ride_band2Etichetta: Wichita Recordings
Tracce: 11 – Durata: 52:11
Genere: Pop Rock
Sito: www.rideox4.net/ 
Voto: 7/10

Piacevole sorpresa quella dei Ride che, riuniti dopo vent’anni, puntano a una ripartenza molto ben congegnata in grado di basarsi sulla storia pregressa senza calcare troppo la mano sulla nostalgia.
Per riuscirci, la band si ricompone con tutti i quattro membri originali e affida la produzione a Erol Alkan che, provenendo da un ambiente meno “guitar oriented” ha le carte in regola per svecchiare le sonorità del brit-pop senza privarle delle sue inconfondibili tipicità
La storia dei Ride (e quella dei loro membri tra Oasis, Beady Eye, Supergrass e Hurricane No.1) ha sempre avuto un filo conduttore legato alle sonorità della brit-psyc dell’area Creation e, se era lecito aspettarsi che il disco della reunion puntasse a ricreare quell’ambiente in un confortevole “ritorno a casa”, l’ascolto di Weather Diaries è invece in grado di sorprendere per una carica di modernità che mette a fuoco una concreta possibilità di rivedere una corrente musicale come lo shoegaze declinato alle sonorità del nuovo millennio, addensato di elettronica in maniera elegante e ben assestata.

L’intenzione sembra quella di tenere il piede in due scarpe ma, per assurdo che possa apparire, stavolta è la scelta giusta: tornare in campo con la line up originaria garantisce uno zoccolo duro di affezionati e gli elementi electro dei sintetizzatori virtuali concedono una apertura sensata e credibile verso un pubblico più giovane.
Sebbene siano individuabili alcuni momenti meno riusciti, il disco appare riuscito. La band è in gran forma e si intuisce una vena creativa rinnovata e brillante che potrebbe sinceramente generare qualche altro futuro numero discografico di tutto rispetto. 

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