lcd_soundsystemad_b2Etichetta: DFA 
Tracce: 10 – Durata: 66:38
Genere: Pop, Elettronica
Sito: lcdsoundsystem.com 
Voto: 9/10

James Murphy ha dunque riacceso la miccia dei suoi Lcd Soundsystem contravvenendo alla sua decisione, presa nel 2011, di allontanarsi dalla scena. Il ritorno, però suona come qualcosa di inevitabile perché quello che American Dream offre è un concentrato di ispirazione che lo stesso Murphy non aveva da tempo immemore. Il metodo di lavoro è quello che contraddistingue il Soundsystem fin dagli esordi, vale a dire un complesso esercizio di stile basato sull’opera di immensi ispiratori che coinvolge il Brian Eno degli anni ’80, sia quello al servizio dei Talking Heads (Other Voices) che quello coinvolto dal solo David Byrne (Change Yr Mind), i New Order moroderizzati dell’ultima ora (Tonite) e quelli new wave degli esordi (Call The Police) ma anche il Vince Clarke del periodo Yazoo (Oh Baby) fino all’inevitabile Bowie evocato in svariate occasioni. 

Su tutto questo marasma di citazioni, omaggi e richiami si erge inequivocabile e distinguibile la cifra stilistica di James Murphy nella sua incommensurabile capacità di portare tutto sempre sotto il marchio della sua band, infondendo un nuovo significato al concetto stesso di elaborazione stilistica. Perché, certamente, appellarsi alla storia senza aver voglia di contribuire a scriverne un altro pezzetto, non avrebbe senso. E Lcd Soundsystem, stavolta, svegliano proprio il concetto principale di musica moderna, licenziando una decina di brani perfetti ed emozionanti, dove ogni movimento rifiuta l’intransigenza per abbandonarsi alla flessibilità e ai sentimenti più puri, coinvolgendo il cuore ben prima delle gambe.
I testi, poi, sono qualcosa di straordinariamente esemplare, con concetti espressi in poche parole capaci di rimanere impresse grazie a una formula innovativa che combina la poesia con lo slogan.
Lcd Soundsystem ritornano con un disco che non fa che ripetere la sua urgenza e la sua necessità, sgomitando per imporsi come un bisogno non solo dei suoi autori ma anche di noi che ne godiamo. Senza cercare di diventare seminale a tavolino, la band di James Murphy realizza un disco che di fatto lo diventa istantaneamente, raccogliendo i semi della sua storia e innaffiandoli quotidianamente per farli crescere in un mondo multicolore, incontrovertibilmente essenziale e, per certi versi, senza tempo.

 

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