margosanda2Etichetta: Volume Up
Tracce: 6 – Durata: 24:24
Genere: Indie Pop
Sito: Facebook 
Voto: 6/10

L’idea di provare una via italiana per l’indie pop di matrice sperimentale, che nel mondo ha esponenti in artisti come Angel Olsen, Soap & Skin, XX e Ghostpoet, è sicuramente originale e Margo Sanda (al secolo Margherita Capuccini) sembra avere le idee chiarissime. Su come scrivere le canzoni, sul modo di arrangiarle e sulle sonorità da conferire loro.
Delay (grafica inclusa) è un disco realizzato interamente da Margo, con qualche contributo offerto da FRNKBRT per la parte elettronica, e riesce (quasi) perfettamente nell’impresa di mettere in scena quell’universo fatto di brusii dell’anima e scricchiolii del cuore, affidandosi alla sacra regola della “sottrazione” secondo la quale aggiungere significherebbe distoglierci dall’urgenza e dall’importanza.
Per spiegare quel “quasi” messo tra parentesi poche righe più su, purtroppo anche Margo Sanda cede all’ingenuità piuttosto comune di realizzare un prodotto utilizzando unicamente l’inglese: titolo, testi e perfino le note di copertina sono scritte nella lingua d’Albione a difesa dell’ambizione per una platea internazionale prima ancora dell’aspirazione per una italiana. Eppure queste sei canzoni, lasciate identiche ma cantate nella nostra lingua, sarebbero una bomba a orologeria. Sicuramente non di quelle che vanno al primo posto della Hit Parade ma senza dubbio capaci di tramortire gli ascoltatori più attenti ed esigenti.
Per il resto, la stoffa c’è tutta ed è pure di bella fattura. Il disco è curiosamente scorrevole, cita (involontariamente?) The Velvet Underground e Monochrome Set, sguscia tra elettronica e distorsioni con estrema facilità ipnotizzando per la chiarezza di idee dell’autrice. 

 

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