new_candys_bleeding_lp2Etichetta: Fuzz Club
Tracce: 11 – Durata: 41:00
Genere: Rock
Sito: www.newcandys.com
Voto: 7/10

Veneziani sebbene discograficamente internazionali (Bleeding Magenta esce per l’inglese Fuzz Club), i New Candys sono un quartetto dedito a un rock di stampo sixties declinato al futuro, con influenze che partono dalla psichedelia inglese dei primi Pink Floyd per approdare all’acidità raffinata di band come Pavement, Swell Maps e i più recenti The Black Angels
Con questo loro nuovo disco, il terzo, hanno voluto offrire una panoramica della loro musica e delle loro influenze muovendosi nella maniera più congeniale stabilendo, prima ancora di mettersi al lavoro, una struttura che fosse divisibile in Side A e Side B, concependo la produzione di un disco in vinile, sicuramente perfetto per ospitare la tipologia di canzoni scritte dalla band. 

Bizzarramente progettato affinché un lato vada a 33 giri e l’altro a 45, Bleeding Magenta sviluppa le sue tematiche prendendo come riferimento l’immaginario del cinema colorato e affascinante del  Nicholas Winding Refn di Drive e Neon Demon oltre che del Dario Argento anni ’70, così come si evince dal titolo che richiama il colore del sangue finto utilizzato nei film horror e splatter. Allo stesso modo dei due registi di riferimento, i New Candys si servono della propria arte per esorcizzare il dolore e il male e lo fanno abbondando nell’uso di sostanze musicali inebrianti, sfruttando gli insegnamenti “orientaleggianti” di George Harrison (Sermon) e quelli onirici e impalpabili di Syd Barrett (Bleeding Magenta).
Una bella prova discografica, pregna di Rock’n’Roll grondante sangue e sudore, da suonare a alto volume.

Disponibile anche in CD, Digital e Streaming

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