cultofmagic_back2Etichetta: Autoproduzione
Tracce: 5 – Durata: 17:53
Genere: Psichedelia, ArtRock
Sito: Facebook 
Voto: 6/10

Il fatto che l’EP d’esordio targato Cult of Magic esca su supporto autoprodotto senza riportare in copertina la benché minima informazione, nemmeno i titoli della cinque tracce incluse nel disco, mette istantaneamente in evidenza la natura di un gruppo che, oltre a esibire una invidiabile autostima, punta a incuriosire concedendosi unicamente attraverso la sua arte.
Si definiscono collettivo iperumanista, non rendono note le loro generalità né il loro aspetto e si esprimono unicamente attraverso le loro opere. Quella denominata :O è un disco, contiene musica e viene descritta come la loro “Opera n° 0”.

Però. Basandoci unicamente sulle cinque tracce dell’EP, non è facile comprendere il messaggio di un collettivo che basa il suo progetto su tematiche umanistiche (guerra, religione, magia…) svolazzando tra alto e basso con divertente sciagurataggine. Chi, come me, ha accesso al comunicato stampa che accompagna il disco, può conoscere intenti e intenzioni del modus performativo del gruppo; gli altri finiranno per fruirne con l’approccio veloce e disattento dei tempi moderni, rischiando di vanificare gli sforzi di progettualità che lo hanno generato. 
Le cinque canzoni del pacchetto sono tutte vagamente piacevoli nel loro divincolarsi tra la psichedelia inglese degli anni ’60 (Molotov) e la new wave marziale della Crammed anni ’80 (:O). Ci sono alcuni spunti affascinanti (la linea vocale completamente stonata di Betty a suo modo molto divertente) che ogni tanto cedono il passo a  soluzioni derivative troppo poco coraggiose per un risultato globale che musicalmente regge ma che si affievolisce sotto a un approccio evocativo che poco si concilia con l’idea di innovazione di cui un progetto artistico necessita per affermare la sua credibilità.
Se fosse il gioco di una band che punta a un esperimento provocatorio nei confronti di quella certa arte concettuale un po’ boriosa ed enfatica, saremmo di fronte a un gioiellino. Se invece fanno sul serio, alzo le mani, sospendo il giudizio e mi limito a godere di cinque piacevoli canzoni.

Annunci