julien_baker200Etichetta: Matador
Tracce: 11 – Durata: 42:00
Genere: Pop
Sito: Bandcamp 
Voto: 6/10

Nata 22 anni fa a Memphis, Julien Baker pubblica Turn Out the Lights a due anni dall’esordio autoprodotto (Sprained Ankle) il quale, dopo l’upload su Bandcamp a carico dell’autrice stessa, incuriosì la piccola 6131 Records che nell’ottobre del 2015 lo pubblicò ufficialmente creando un piccolo caso discografico. Ciò ha consentito a questa giovane cantautrice di ricevere attestati di stima da varie parti tra cui quello della Matador Records che si è fatta in quattro per assicurarsi la pubblicazione del nuovo lavoro, offrendo in cambio distribuzione e promozione in grande stile in grado di farlo arrivare anche nel cuore degli europei, solitamente distanti da atmosfere folk-americane come quelle evocate dalle sue canzoni.
Nonostante una evidente ritrosia per la costruzione “classica”, inclusa una apparente idiosincrasia per i ritornelli, questo disco ambisce a mettere in cornice alcune ballad dal sapore delicato e dalle tenui trame addizionandole di liriche corpose, spesso dense e amare, generate da riflessioni tanto sociali quanto intime che, malgrado ciò, risultano efficaci nel creare empatia con chi ascolta. 

La voce di Julien, tenuta un po’ sottotraccia, ogni tanto lascia intravedere potenzialità deliberatamente arginate, come se non volesse imporsi, preferendo una comunicazione meno invadente che punti a mettere in scena i moti dell’animo, i sentimenti e le emozioni attraverso la rappresentazione di ambienti, soggetti e oggetti di ogni giorno. Identico è il trattamento dato agli arrangiamenti che sono il manifesto perfetto del cosiddetto less-is-more, che non carica né aggiunge e che accompagna, quasi impercettibile, ogni canzone. Tutte caratteristiche che prese singolarmente si configurano come buone qualità ma che, in un album che raccoglie undici tracce di confezione pressoché identica, finiscono per risultare un po’ ripetitive a danno di un disco che offre rari momenti di sorpresa. Qualche trovata c’è (gli archi che irrompono inaspettati su Hurt Less, ad esempio) ma Baker, forse per un eccesso di garbatezza, ha preferito centellinarle lasciando il disco sulla pista di decollo, incapace di prendere il volo.

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