brainwaltzera_pic2Etichetta: Film
Tracce: 13 – Durata:52:56
Genere: Elettronica
Sito: Facebook, Soundcloud
Voto: 8/10

Fenomeno nato nelle pagine Soundcloud dalle quali ha ricevuto consensi illustri da “colleghi” come Aphex Twin e Squarepusher, Brainwaltzera giunge all’esordio su LP attraverso l’etichetta tedesca Film che, per certi versi, restringe il campo di ricerca a coloro che stanno cercando informazioni su un nome ancora piuttosto misterioso, collocandolo presumibilmente in terra germanica.
Poly Ana raccoglie una manciata di nuovi brani abbinati ad altri pubblicati nei mesi scorsi su alcuni EP e si dimostra perfetto per aprire le porte della discografia ufficiale a un musicista peculiare e interessante in grado di giocare con un sapore nostalgico che ricorda i processi sintetizzati da Wagon Christ, Boards of Canada, Pan•American et similia, dando vita all’inedito revival di un’elettronica che, a cavallo tra i due secoli, portò aria nuova nell’ambito della computer music, principalmente grazie allo sviluppo di software sempre più sofisticati e di computer laptop sempre più prestanti. 

In effeti, ascoltando alcuni episodi del disco appare evidente che Brainwaltzera si ispiri  pesantemente al catalogo Rephlex facendone però un uso unicamente ideografico per elaborazioni ottenute da configurazioni hardware di nuova generazione e difficili da immaginare quindici o vent’anni fa.
La cosa positiva di Poly Ana è che a suo modo trova una nuova strada, tentando (riuscendoci) di non restare ingabbiato nello sterile effetto-replica, curando sapientemente gli arrangiamenti, strutturandoli su diversi fattori ambientali e sovrapponendo le informazioni sintetiche con il rigore del pentagramma per un lavoro che non può trascendere gli oltre vent’anni di evoluzioni digitali e che ottiene, basandosi sul passato, una delle più credibili e affascinanti possibilità per la musica elettronica del futuro.

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