coding-candy-portrait-color9-545x545_cEtichetta: Volume UP
Tracce: 4 – Durata: 16:17
Genere: Elettropop
Sito: Facebook 
Voto: 7/10

Quella scelta da Coding Candy per More Than Bits, quadrifoglio musicale realizzato in collaborazione con Andrea Rovacchi (Julie’s Haircut) e Domenico Vigliotti (Patti Smith, Endless Tapes, Giuradei, Drunk), è un’elettronica che si ispira vagamente ai primi anni ‘8o, periodo florido nel quale a muoversi in ambito electro erano solo alcuni pionieri e i pochi fortunati con accesso ai (carissimi!) sintetizzatori della nuova generazione. Oggi, che per ottenere qualsiasi suono basta un plug-in, è piuttosto comune trovare musicisti giovani che, affascinati da quell’ambientazione vintage, cercano di ripercorrerne lo stile e Coding Candy, all’anagrafe, Luigi Cirelli, è uno che ci riesce piuttosto bene.

Per More Than Bits sfodera melodie mediorientali che ricordano di striscio i Dissidenten (Gone Soon) ma anche linee granitiche e marziali tipiche della Human League dei primi due album fino alle sapori che riportano ai giorni nostri le pionieristiche scorribande del roster Some Bizarre (Thomas Leer, Naked Lunch, Jell ecc…). Vocoder (non Melodyne o Autotune) e Suite Roland, usati con generosità, completano il quadro.
Sebbene non sia chiaro se per il disco siano stati utilizzati i veri synth oppure le emulazioni digitali, la sostanza non cambia e l’ascolto è consigliatissimo per chi prova una certa nostalgia per il minimalismo forzato di quei tempi ma anche per coloro che vorranno cercare in questo disco il modo per aprirsi ad un mondo di sonorità d’epoca ma… in grande rispolvero.

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