Se per qualche ragione dovessi credere all’astrologia, potrei dire che il percorso di questo 2017 era già tutto scritto nelle stelle. Il mio oroscopo era perfetto, quasi minuto per minuto. Quasi.
È stato un anno di trambusto, complicato, denso di ansie e di preoccupazioni che adesso, agli sgoccioli di San Silvestro, stanno finalmente per affievolirsi. Meno male.
Non che non fossi preparato, stelle o non stelle, per certi versi era davvero tutto previsto; solo che uno non sa mai la piega che prendono le cose. Le cose. Questo termine generico mi ha sempre fatto sorridere. “Come vanno le cose?”, “Queste sono le cose che contano”, “Abbiamo molte cose in comune”… ebbene, nel mio 2017 le cose hanno preso strade inaspettate. Ho cambiato mestiere; e non ho scritto “lavoro” perché ho cominciato a fare cose totalmente diverse da quelle che facevo prima pur mantenendo una certa continuità… Insomma, inutile che vi spieghi per filo e per segno, immagino ve ne freghi poco ma, per semplificare, è stata una scelta giocoforza trasformata in una opportunità verso qualcosa di totalmente (per me) inesplorato. Un salto nel buio, sia per il sottoscritto sia per chi ha deciso di mettermi alla prova. È stato ed è difficile, straniante, demoralizzante ma sono testardo e non mollo. La mia frase preferita, in questo contesto è “ce la farò”. E ci credo.

E siccome c’e sempre qualche imprevisto che arriva ad ingannare le stelle, appena iniziate le vacanze estive, Lino è stato male. Niente che non si potesse risolvere ma purtroppo la guarigione è stata lunga e penosa. Ogni volta che ripenso a quelle settimane mi viene un moto di tristezza. Anzi, non è proprio questo il sentimento esatto, sento più che altro un misto di amarezza e di tenerezza che si combinano nel ricordo di Lino che voleva guarire e godersi un poco di vacanza (un abbraccio a Stefania e Ettore, loro sanno perché) e dei miei tentativi per cercare di farlo stare bene, nella progressiva consapevolezza di entrambi che sarebbe stato un processo più lungo della vacanza stessa.
Lino adesso sta bene. 

Vi siete immagoniti? No dai, aspettate, non andate via… sono successe anche un sacco di cose frivole e piacevoli. Per restare in tema di vacanze, ne ho disseminate alcune piccolissime ma speciali, tutte in giro per l’Italia, da Bobbio a Tarquinia, da Comacchio a Città di Castello, da Milano a Arezzo, ho visitato un po’ di meraviglie nostrane a cui va aggiunta l’inevitabile Venezia dove, assieme a una Biennale d’arte così-così, mi sono imbattuto in una delle più belle mostre dell’anno: Intuition a Palazzo Fortuny. Un’altra bellissima che ho visto è stata Anime. Di Luogo in Luogo (splendida retrospettiva dell’opera di Christian Boltanski a Bologna) che, assieme a Intuition, ha parzialmente cancellato l’irritazione che ho provato al cospetto di Treasures From The Wreck of The Unbelievable di Damien Hirst.
Di cose “mie” devo per forza citarne almeno due: la prima è senza dubbio il libro Intrusi a Sanremo uscito a febbraio, un progetto al quale tenevo molto e nel quale ancora oggi credo profondamente… L’accoglienza è stata molto incoraggiante, è piaciuto molto in particolare agli addetti ai lavori ed è una cosa che mi ha inorgoglito parecchio (a breve vi comunicherò le date di alcune nuove presentazioni del libro in giro per l’Italia, in concomitanza col Festival numero 68). Poi, subito dopo l’estate, la Kutmusic ha pubblicato Salut, un singolo che ho inciso con il trombettista Roberto Zantedeschi in un esperimento di nu-jazz che ha raccolto attestati di stima da parte di molti appassionati (a quanto mi dicono) soprattutto all’estero. Ad inizio autunno è arrivato anche un nuovo bassista nella Peluqueria Hernanedez, si chiama Luca Crispino e con lui abbiamo esordito a ottobre. Subito dopo ci siamo messi al lavoro per rimpinguare il repertorio per le prossime attività dal vivo che, devo dire, attendiamo con ansia, visto che gli eventi ci hanno costretto a suonare troppo poco nel corso del 2017. 

E visto che abbiamo introdotto l’argomento dei buoni propositi per il 2018, posso già dirvi che ho già programmato un bel po’ di cose e inizio proprio con l’annuncio di un nuovo disco per Peluqueria Hernandez, un bellissimo maxi single con due remix di Cassiodoro nati dalla collaborazione con il produttore DJ-Zeta e il rapper Zampa su uno sfavillante ed elegantissimo vinile bianco col quale facciamo un giretto nel mondo dell’hip-hop. Tra la primavera e l’estate dovrebbero arrivare: un nuovo album dei RADAR (titolo provvisorio Zig-Zag), uno mio lavoro solista che si intitola Ofidiofobia oltre a un paio di ristampe di cose del passato.
Ho perfino l’idea per un nuovo libro; ma quello temo sarà un progetto più a lungo termine, ve ne parlerò.  Anche per Fardrock ho in mente una cosa della quale per adesso non dico niente di preciso: devo ancora  capire come realizzarla… ma se ci riesco io mi divertirò un sacco.
prediciottesimo_200Dulcis in fundo, gli auguri, gli abbracci e il solito regalino da scaricare. La mia compilation di fine anno è come sempre adattabile al formato CD, così potrete masterizzarla e regalarla a vostra volta agli amici. La copertina è rubata a quella della diciottesima raccolta di Fausto Papetti e, vista la numerazione dell’anno in arrivo, gira tutta attorno al numero 18. Una versione “Playlist di Spotify” non è possibile, molte delle canzoni che ho scelto non si trovano nella piattaforma di Ek e Lorentzon, per cui vi toccherà per forza scaricare gli mp3 🙂 .
Quindi… cercate di passare bene queste festività, io farò altrettanto. Fardrock in questa forma si prende le consuete ferie natalizie ma le porte social di Twitter e Facebook (sia del blog che del sottoscritto) rimangono sempre aperte, quindi fatevi sentire quando vi pare.

Buon anno nuovo e… tante care cose.

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1 ALAN SORRENTI: FIGLI DELLE STELLE – 1977
2 BECK: COLORS – 2017
3 MORRISSEY: I WISH YOU LONELY – 2017
4 MERK KREMONT: SAD STORY (OUT OF LUCKY) – 2017
5 TALKING HEADS: CROSSEYED AND PAINLESS – 1980
6 JAIN: MAKEBA – 2015
7 BEAUTY FREAK (FEAT. MALEE): MY BEAUTY – 2017
8 BLUR: MY TERRACOTTA HEART – 2015
9 THE BEATLES: BECAUSE (LOVE VERSION) – 2006
10 RADIOHEAD: NO SURPRISES – 1997
11 LA CRUS: L’UOMO CHE NON HAI – 1999
12 KARATE: WATER – 2004
13 THE LOUNGE LIZARDS: NO PAIN FOR CAKES – 1987
14 TOM WAITS: ROAD TO PEACE – 2006
15 MAO: STRINGIMI – 1997
16 THE CURE: THREE IMAGINARY BOYS – 1979
17 ONEOTHRIX POINT NEVER w/ IGGY POP: THE PURE AND THE DAMNED – 2017
18 KING CRIMSON: STARLESS – 1974

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