bela_bauhaus200Artista: Bauhaus
Etichetta: Small Wonder
Anno: 1979

Considerato l’antesignano del gothic rock (quello che da noi venne chiamato “dark”), Bela Lugosi’s Dead è il primo singolo dei Bauhaus, una band britannica che, come si intuisce dal nome, avrebbe inaugurato un filone molto proficuo che legava la musica rock al mondo dell’arte. Originariamente chiamati Bauhaus 1919, per onorare il primo anno di attività della celebre scuola artistica tedesca, la band cambiò il nome, togliendo l’anno, proprio in occasione dell’uscita del primo singolo, stampato su un 12″ a causa della durata piuttosto inusuale che si avvicinava ai dieci minuti. A pubblicarlo fu la piccola etichetta Small Wonder, fino ad allora specializzata in singoli punk-rock quasi unicamente su 7″, che aveva compreso il potenziale del brano al punto da studiare un’uscita speciale in vinile bianco e in 5000 copie. La cosa che forse non si aspettavano fu la necessità di provvedere quasi subito alla prima di una serie di ristampe che avrebbe portato a un numero di riedizioni tale da rendere Bela Lugosi’s Dead un autentico classico del rock.
Registrata in diretta senza alcuna sovraincisione, la canzone nacque durante una session di sei ore al Beck Studio di Wellingborough, il 26 gennaio del 1979 partendo dall’iconica linea di basso di David J (anche autore del testo) sebbene sia stata accreditata a tutti e quattro i membri della band. Ognuno di essi ha effettivamente contribuito alla creazione di questo inestimabile instant classic, apportando tratti distintivi talmente forti e difficili da immaginare lontano dall’affiatamento dei quartetto. La chitarra di Daniel Ash, stridula e originale, ha una sonorità innovativa ottenuta suonando accordi maggiori con il barrè ma lasciando libere le due corde in alto (MI e LA). La batteria di Kevin Haskins abbina l’ipnotica linea del basso ad una grancassa quadrata e lineare sulla quale si innesta il rullante in controtempo facendo  grande uso di rim-shot. Su tutto venne applicato un ricercato lavoro di echi e riverberi mutuati dalle produzioni dub giamaicane che conferirono al brano un’atmosfera misteriosa e inquietante. A completare il quadro, la straordinaria vocalità di Peter Murphy perfetta per declamare scenari pieni di drappi di velluto rosso sangue, bare, pipistrelli, campanili e sfilate di spose virginali sulla tomba di Bela Lugosi accompagnate da un ossessivo undead, undead, undead… (non-morto, non-morto, non-morto…) scandito negli intervalli di ogni strofa.
bela_picture200Per chi non lo sapesse, il titolo fa riferimento all’attore ungherese Bela Lugosi (al secolo Béla Ferenc Dezső Blaskó), diventato famoso negli anni sperimentali del cinema horror, in particolare per le sue interpretazioni di Dracula negli anni ’30 del secolo scorso. Tuttavia la sua immagine non appare nella grafica del disco fino al 1988 quando venne pubblicato un picture disc con quattro ritratti dell’attore. La copertina storica, poi utilizzata per la maggior parte delle ristampe, raffigura un fotogramma de L’angoscia di Satana, film del 1926 diretto da David Wark Griffith mentre sul retro appare l’attore Conrad Veidt, nel ruolo del sonnambulo Cesare de Il gabinetto del dottor Caligari  di Robert Wiene (1920).
bela_me200Nonostante un certo successo nell’ambiente della musica indipendente, la definitiva consacrazione di Bela Lugosi’s Dead avvenne nel 1983 quando Tony Scott la volle per i titoli di testa del suo primo film The Hunger (in italiano uscito col titolo Miriam si sveglia a mezzanotte) dove i Bauhaus interpretano il brano nella ripresa di un concerto dal vivo. In occasione del film venne stampata un versione accorciata su un 45 giri promozionale a 7″ distribuito nelle sale (britanniche) in cui veniva proiettato il film. Negli anni seguenti, e fino ad oggi, è stata inserita nella colonna sonora di numerosi altri film e serie TV tra cui Smallville, The Curve, Tutte pazze per Charlie, The Collector, Fringe, Supernatural e American Horror Story.

Dopo la storica edizione in vinile bianco, queste sono le principali versioni uscite ufficialmente (alle quali si aggiunge una notevole quantità di uscite clandestine): 

  • Vinile nero con copertina identica a quella originale (il più diffuso)
  • Vinile blu con copertina virata in blu
  • Vinile trasparente con copertina virata in marrone
  • Vinile verde trasparente con copertina virata in verde
  • Vinile rosa con copertina virata in rosa
  • Vinile viola trasparente con copertina virata in viola
  • Picture disc con immagini di Bela Lugosi
  • 7″ promozionale pubblicato da MGM/United Artist per il film The Hunger
  • Cassetta
  • CD, prima edizione, scatola jewelbox sottile, copertina come il vinile originale,
  • stampa sul disco come il picture disc del 1988
  • CD, edizioni successive, copertina come l’originale, stampa sul disco con effige di Bela Lugosi
  • CD digipack
  • L’ultima ristampa è del 2015 in vinile 180gr, che riprende nei minimi dettagli l’edizione più diffusa del 1979.

 

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