nicolas-jaarEtichetta: Other People
Tracce: 11 – Durata: 66:36
Genere: Elettronica, House
Sito: nicolasjaar.net 
Voto: 8/10

Non solo Nicolas Jaar ha sorpreso tutti con una inaspettata secret release ma l’ha anche attribuita a A.A.L. (Against All Logic), un moniker sfuttato unicamente per alcuni singoli nel biennio 2013/2014.
La sorpresa vera, però, è che 2012-2017 è fondamentalmente un album house, pieno zeppo di sample provenienti dall’area funk, soul e disco che impediscono a chiunque di rimanere immobile. Con l’immensa cura sul suono che contraddistingue l’opera di Jaar, stavolta il musicista newyorkese si concede alla pista da ballo presentando un album che suona come un mixtape e che, con un titolo sibillino, finge di essere una raccolta. La struttura, in effetti, è proprio quella della collezione di brani di totale disimpegno che tuttavia celano un’operato di immenso pregio.
Se l’uso del campionatore è stato spesso parte integrante della musica di Jaar, stavolta è  proprio lo strumento su cui sono costruite le fondamenta dell’intero album con la consueta capacità di elaborare la costruzione in modo da far dimenticare o addirittura sparire la fonte originaria. Jaar riesce a rinverdire i fasti della prima House basandosi sull’esperienza condotta dai Lemonjelly che, nel 2005, realizzarono un progetto affine a questo (’64-’95) oltre che ricordare il capolavoro di sampled-music di Moby degli anni ’90 (Play). 2012-2017 è un disco per certi aspetti più aristocratico di quei due ma affonda le radici nella stessa necessità di affidare alla musica il compito primordiale di far presa sugli arti inferiori e superiori, impedendoci di rimanere immobili e istruendoci per lasciarci andare ad una catartica esperienza danzante.
Sensuale e irresistibilmente accattivante, il disco di A.A.L. è alla continua ricerca del modo migliore per sfuggire al nostro controllo. Quando ci sembra di sentire una sciocchezza (Know You) ci ritroviamo poco a poco stregati proprio da quella stessa sciocchezza e dalla sua irresistibile litania disco dalla quale è impossibile uscire senza il fiatone e la maglietta sudata. Perché Jaar, stavolta come non mai, riesce a dare al binomio cassa-rullante un’importanza fondamentale, liberandoli da ruoli artificiosi e subordinati ed elevandoli a quello inestimabile di arricchire il pulsare delle luci stroboscopiche.

Al momento in cui scrivo, 2012-2017 è pubblicato solo in formato digitale: niente CD nè LP. 

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