decemberists_band200Etichetta: Capitol
Tracce: 11 – Durata: 43:06
Genere: Pop Rock
Sito: decemberists.com/ 
Voto: 8/10

Per impiantare le scorribande social-politiche che praticamente ogni gruppo rock ha raccontato dopo l’elezione di Donald Trump, The Decemberists di Portland hanno fatto una piccola rivoluzione nel proprio suono convincendo il produttore John Congleton a conferirgli un aspetto più morbido e, forse provocatoriamente, più europeo. Il primo singolo, Severed, ha inequivocabili rimandi ai New Order, sia nell’uso dell’elettronica che nella melodia della linea del basso che si intreccia con quella della voce. Ma non temano gli amanti del folk stralunato e campagnolo dei Decemberists perché quello di Severed è un caso piuttosto isolato, l’unico nel quale hanno osato così tanto, lasciando per il resto dell’album che il suono, la cifra e il progetto originario siano rispettati senza particolari alterazioni.
I’ll be Your Girl è un disco molto “politico”, che non perde mai l’occasione per lanciare un grido disperato contro l’assurdità della situazione attuale dell’America e del mondo intero nonché l’esemplare ed ennesima reazione di chi, dopo lo sconforto iniziale, scopre di non essere l’unico al mondo a cercare una possibilità per rialzarsi, adeguandosi a una forma di complicità che genera una reazione, tra rabbia e ironia, che diventa panacea per un disagio sociale impossibile da ignorare.

E la band di Colin Meloy riesce brillantemente nell’intento proprio abbinando una prelibata ricetta musicale alle tematiche espresse nelle liriche, offrendo un album di pregevole easy-listening che non cede mai al grottesco mantenendosi su una stravagante linea di graffiante positività.
Nel disco si trovano citazioni vagamente beatlesiane (We All Die Young, Sucker’s Prayer…) brani che manderanno in solluchero tutti i nostalgici degli R.E.M. (Cutting StoneStarwatcher…) e perfino una lunga suite che, con modalità da prog-rock, si ispira a una vecchia leggenda slava su una sirena che seduce gli uomini solamente per ingannarli (Rusalka, Rusalka / Wild Rushes). Il brano, anomalo e particolare nella dinamica dell’album, ne rappresenta forse il momento più potente, sia musicalmente che narrativamente, portandoci per otto minuti e rotti in un mondo splendidamente demodé, fatto di suspence e colpi di scena su un tappeto orchestrale corposo e ridondante che culmina con un lungo pedale melodico su cui si intrecciano i musicisti su un coro polifonico di grande effetto.
decemberists_illbe_45_200The Decemberists riescono nell’arduo compito di abbinare, con efficacia, i toni del folk rock con il bagliore sfacciato degli inni da stadio. Una cosa che potrà anche sembrare anacronistica ma che invece evidenzia un sintomo di vitalità che li rende credibili, freschi e genuini anche alla soglia dell’ottavo album e del quindicesimo anno di attività.

Oltre alla versione digitale (11 file flac) I’ll be Your Girl è disponibile anche nelle edizioni in CD e in vinile standard.
Gli amanti dei supporti analogici e delle rarità potranno anche godere delle tirature limitate della versione in cassetta, in LP vinile arancione e un box con 8 45giri colorati.

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