Etichetta: La Tempesta
Tracce: 11 – Durata: 41:56
Genere: Dream Pop, Elettronica
Sito: Facebook
Voto: 8/10

Il progetto di Fabiano Franovich, in arte Erio, è di quelli che fanno alzare le antenne per la capacità di elevarsi dalla media, svicolando dal mondo adolescenziale della trap e da quello un po’ âgée del rock, proponendo un’alternativa raffinata e intensa che prova a sistemarsi in un ambiente innovativo e coraggioso per la musica indipendente italiana. Non che nel mondo non esistano personaggi ed autori su questa stessa linea, Erio stesso dichiara molte fronti di ispirazione ma, diciamo,  Inesse si pone come un lavoro sufficientemente ricercato da ambire in modo credibile e sensato, oltre che al mercato internazionale, alla soddisfazione del pubblico più esigente.
Tra le sue muse Erio cita tanto Sigur Ros e Anohni quanto Elisa e Tracy Chapman riuscendo a porsi effettivamente a metà strada tra la ricerca sonora e il pop da classifica trovando un equilibrio di emozioni francamente inedito.
erio_lui200Con sottotracce intime e complesse, elaborate con strumenti elettronici mescolati a cori ed archi, l’album è un formidabile concept che unisce il melodramma con gli standard jazz per ottenere ballate soul cariche di erotismo e mistero.
Erio ha una versatilità vocale molto interessante che gli consente di utilizzare tanto il falsetto quanto le tinte più scure, accennando sia pure occasionalmente, sia al rap che alla lirica.
I temi espressi nei testi sono sono spesso declinati al rifiuto delle categorizzazioni, di genere e sociali, e si allineano al lavoro di colleghi come Anohni, Frank Ocean e Lauryn Hill ma senza ricalcarne il pensiero o l’ambizione. Erio si concentra sull’analisi degli opposti e sulle affinità che fanno in modo che s’attraggano. Realtà e fantasia, intimità e apparenza, bene e male si scontrano spesso nelle liriche ma sempre senza cedere alla tentazione del giudizio che rimane sospeso, in un’aura di affascinate ermetismo. 
Per la parte musicale, si affida al team de La Tempesta con Paolo Baldini al banco di regia corresponsabile delle atmosfere sospese in cui si muovono le canzoni del disco.

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