beach_house_psich200Etichetta: Bella Union 
Tracce: 11 – Durata: 47:04
Genere: Dream Pop, Pop Rock
Sito: www.beachhousebaltimore.com 
Voto: 8/10

Affascinati dalla numerologia, Beach House hanno deciso di intitolare il nuovo album 7 dal momento che è un numero che ricorre spesso analizzando la sua uscita: naturalmente è il settimo disco della band, col quale raggiungono la cifra di 77 brani incisi nell’intera discografia, 777 è il seriale dell’etichetta Bella Union con cui esce mentre il primo singolo, Lemon Glow, è stato pubblicato il 14 febbraio (14/2 cioè 14 : 2 = 7 oppure 1+4+2=7).
Leggendo qua e là si trovano anche altre amenità capaci di affascinare chiunque si lasci sedurre da teorie di questo genere ma, da
 queste parti, si cerca di valutare principalmente il prodotto discografico, cercando di trascurare le teorie (autentiche o artefatte che siano) che lo hanno generato. Perché in effetti con la musica dei Beach House viene facile e naturale cercare le muse ispiratrici nell’ambito dell’incorporeo, dell’etereo e nei misteri della cabala ma ciò che effettivamente fa la differenza è quel “mondo a parte” che Victoria Legrand e Alex Scally sono riusciti a creare nell’ambito della musica pop, dando vita a un connubio efficace e vincente tra sogno e realtà ben illustrato da una personalissima cifra stilistica che impianta testi piuttosto concreti su melodie impalpabili in un contrasto efficace e riconoscibilissimo.

beach_house_loro200In sala di regia l’ex Spacemen 3, Pete Kember sotto le mentite spoglie di Sonic Boom, coadiuvato al missaggio da Alan Moulder, conferiscono al disco una patina di psichedelia che non guasta in quanto elemento perfetto per adattare l’intangibilità delle melodie ad una componente allucinogena.
All’interno di esperienze extracorporee e ultraterrene, che amano fronteggiarsi con la cruda realtà, si conformano tanto le tenerezze delle relazioni sentimentali quanto le asperità della violenza e della fragilità interiore.
7 potrebbe essere banalmente definito come il solito nuovo disco dei Beach House ma siccome da queste parti non ci piace essere banali, preferiamo dirvi che si tratta del settimo capitolo di una delle più belle discografie del neonato XXI secolo che, come i precedenti sei, saprà coccolarci con tenui melodie, donandoci momenti di squisito relax contro il logorio della vita moderna.

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