mileskane_cdg200Etichetta: Virgin
Tracce: 10 – Durata: 31:53
Genere: Pop Rock
Sito: www.mileskane.com 
Voto: 6/10

Miles Kane ha iniziato le lavorazioni per Coup de Grace subito dopo l’uscita di Don’t Forget Who You Are ma è stato costretto ad interromperle quasi subito quando Alex Turner ha riesumato il progetto The Last Shadow Puppets e l’ha precettato per il secondo disco. Così le canzoni che aveva già scritto mentre si trovava a New York vennero accantonate per essere riprese molti mesi più tardi a Los Angeles senza però giungere a compimento.
Dopo alcuni altri mesi, grazie alla collaborazione con Jamie T e la produzione di John Congleton, il lavoro riprese di buona lena giungendo al termine in due sole settimane.
Q
uando un fuoriclasse della portata di Miles Kane si mette al lavoro è difficiile che escano cose mediocri, difatti Coup de Grace non è mediocre per niente. Ciò di cui soffre, però, è quella specie di urgenza, di smania di esserci a tutti i costi (chissà, forse a causa del ritardo su un contratto da rispettare) per un risultato che porta brani generalmente indeboliti da un massiccio ricorso a stilemi e a direzioni troppo sgamate.
Poi, certo, se hai stoffa viene facile fare un buon pezzo che evochi i Beatles di Lennon (Loaded, a cui ha collaborato anche Lana Del Rey di passaggio in studio) o quelli di McCartney in salsa glam (Cry on My Guitar che sembra una cover di Back in The USSR fatta dai T-Rex) con guizzi punk rock un po’ Pistols un po’ Jam (Cold Light on The Day, Something to Rely On…) e varie ondate soul, funk e blues con un paio di gioiellini stile TLSP come Wrong Side of Life e Shavambacu.
Ecco, è un po’ tutto così, tutto qui. Un disco che non contiene brani particolarmente memorabili ma il cui ascolto risulta gradevole con qualche (troppo) breve frizione di piacere. Certo, avercene! Ma la prossima volta ci aspettiamo di più.

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