low_dn200Etichetta: Sub Pop
Tracce: 11 – Durata: 44:02
Genere: Sperimentale
Sito: www.chairkickers.com
Voto: 9/10

Vale per ogni disciplina: se sei sulla piazza da 25 anni sei nella condizione di poter fare quello che ti pare. In campo musicale, se arrivi a toccare quella soglia è perché le cose che hai da dire e le storie che hai da raccontare sono ancora molte. Non solo: tu ci riesci in modo che il pubblico abbia voglia di continuare a seguirti.
Con Double Negative i Low siglano il dodicesimo titolo del catalogo e (meglio che lo sappiate subito) non è un album di musica leggera, anzi… l’ascolto a volte è tediato da gracchi e distorsioni che ne alterano la percezione fino a portarlo su universi alternativi popolati da immensi campi magnetici in grado di alterarne la natura. 
low_loro_2018_200È un po’ come guardare un film attraverso un vetro smerigliato o ascoltare un disco in vinile su un vecchio grammofono senza puntina: intuisci che dietro c’è qualcosa di immenso ma la percepisci appena. Non la vedi, non la senti… la intuisci e ti incuriosisce. Affini l’ascolto, cerchi informazioni differenti e piano piano le trovi, insinuate tra le pieghe di un disastro elettrostatico.
Il minimalismo atmosferico della musica dei Low, stavolta fa un passaggio ulteriore in un filtro che ne rende disgraziata la natura stessa.
Il processo produttivo è stranamente ammaliante. Non è come (per fare un esempio nostrano) il trattamento che i Verdena fanno alle loro canzoni. In Double Negative l’aspetto dissacrante e distruttivo non ha a che fare con la post produzione ma è parte integrante della composizione. I brani nascono per essere disossati e spennati a fuoco in una altalena emotiva che non lascia scampo. Perdersi in queste atmosfere è inevitabile, l’angoscia che evocano va di pari passo con il bisogno di concedersi. La sensazione di trovarsi in un devastante incendio assieme a queste musiche che piano piano si sgretolano con noi stessi e con il mondo si configura come l’unico sostegno emotivo, la panacea del più ustionante gorgo esistenziale.
Low hanno fatto il passo più estremo della loro carriera, hanno superato il limite restando a casa, hanno mostrato le diapositive più inquietanti scattate durante il viaggio al centro della terra, hanno rivoltato il concetto di canzone lasciando uscire solo la cenere. E d’un tratto ti appare in sogno Marty McFly che dice: “Penso che ancora non siate pronti per questa musica… Ma, ai vostri figli piacerà!”

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