belabackEtichetta: Leaving Records
Tracce: 5 – Durata: 20:13
Genere: New Wave
Sito: Facebook Official
Voto: 8/10

Considerato l’antesignano del gothic rock (quello che da noi venne chiamato “dark”), Bela Lugosi’s Dead è il primo singolo dei Bauhaus, che oggi torna in una nuova ristampa in seno a un EP dal titolo The Bela Session che include tutti e cinque i pezzi che la band registrò il 26 gennaio del 1979, giorno in cui nacque, per l’appunto, il loro iconico esordio discografico. L’EP esce in occasione del 40° anniversario della band e contiene ben tre brani mai sentiti prima d’ora: Some FacesBite My Hip (in seguito pubblicata con un arrangiamento diverso col titolo Lagartija Nick) e Boys (Original) (che è una versione alternativa del B-Side originale).
bela_bauhaus200Bauhaus, come si intuisce dal nome, avrebbero inaugurato quel giorno un filone molto proficuo che legava la musica rock al mondo dell’arte. Il nome originale, 
Bauhaus 1919, omaggiava il primo anno di attività della celebre scuola artistica tedesca, ma la band lo cambiò, togliendo l’anno, proprio in occasione dell’uscita di Bela Lugosi’s Dead il quale, per via di una durata piuttosto inusuale che si avvicinava ai dieci minuti, uscì su un disco a 12″. A pubblicarlo fu la piccola etichetta Small Wonder, fino ad allora specializzata in singoli punk-rock quasi unicamente su 7″, che aveva compreso il potenziale del brano al punto da studiare un’uscita speciale in vinile bianco e in 5000 copie. La cosa che forse non si aspettavano fu la necessità di provvedere quasi subito alla prima di una serie di ristampe che avrebbe portato a un numero di riedizioni tale da rendere Bela Lugosi’s Dead un autentico classico del rock.
Registrata in diretta senza alcuna sovraincisione, la canzone nacque proprio durante la qui presente session effettuata al Beck Studio di Wellingborough, partendo dall’iconica linea di basso di David J (anche autore del testo) sebbene sia stata accreditata a tutti e quattro i membri della band. Ognuno di essi ha effettivamente contribuito alla creazione di questo inestimabile instant classic, apportando tratti distintivi talmente forti e difficili da immaginare lontano dall’affiatamento del quartetto. La chitarra di Daniel Ash, stridula e originale, ha una sonorità innovativa ottenuta suonando accordi maggiori con il barrè ma lasciando libere le due corde in alto (MI e LA). La batteria di Kevin Haskins abbina l’ipnotica linea del basso ad una grancassa quadrata e lineare sulla quale si innesta il rullante in contro-tempo facendo  grande uso di rim-shot. Su tutto venne applicato un ricercato lavoro di echi e riverberi mutuati dalle produzioni dub giamaicane che conferirono al brano un’atmosfera misteriosa e inquietante. A completare il quadro, la straordinaria vocalità di Peter Murphy perfetta per declamare scenari pieni di drappi di velluto rosso sangue, bare, pipistrelli, campanili e sfilate di spose virginali sulla tomba di Bela Lugosi accompagnate da un ossessivo undead, undead, undead… (non-morto, non-morto, non-morto…) scandito negli intervalli di ogni strofa.
bela_picture200Per chi non lo sapesse, il titolo fa riferimento all’attore ungherese Bela Lugosi (al secolo Béla Ferenc Dezső Blaskó), diventato famoso negli anni sperimentali del cinema horror, in particolare per le sue interpretazioni di Dracula negli anni ’30 del secolo scorso. Tuttavia la sua immagine non appare nella grafica del disco fino al 1988 quando il singolo venne ristampato su un picture disc con quattro ritratti dell’attore. La copertina storica, poi utilizzata per la maggior parte delle ristampe, raffigura un fotogramma de L’angoscia di Satana, film del 1926 diretto da David Wark Griffith mentre sul retro appare l’attore Conrad Veidt, nel ruolo del sonnambulo Cesare de Il gabinetto del dottor Caligari  di Robert Wiene (1920).
Nonostante un certo successo nell’ambiente della musica indipendente, la definitiva consacrazione di Bela Lugosi’s Dead avvenne nel 1983 quando Tony Scott la volle per i titoli di testa del suo primo film The Hunger (in italiano uscito col titolo Miriam si sveglia a mezzanotte) dove i Bauhaus interpretano il brano nella ripresa di un concerto dal vivo. In occasione del film venne stampata un versione accorciata su un 45 giri promozionale a 7″ distribuito nelle sale (britanniche) in cui veniva proiettato il film. Negli anni seguenti, e fino ad oggi, è stata inserita nella colonna sonora di numerosi altri film e serie TV tra cui Smallville, The Curve, Tutte pazze per Charlie, The Collector, Fringe, Supernatural e American Horror Story.

The Bela Session si affianca alle innumerevoli ristampe del disco originale in maniera un po’ più originale, rendendo il prestigio che merita a un momento peculiare per la musica rock. Naturalmente è di scarso interesse per chi possieda quello originale ma goloso per chiunque non lo avesse nella sua collezione e stesse pensando di acquistarlo. 

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