391_logoEtichetta: Spittle Records
Tracce: 42 (22+20) –  Durata: 157:51 (78:57 + 78:54)
Genere: New Wave
Sito: Spittle
Voto: 8/10

Uscito sul finire del 2018, il sesto volume di 391 dedicato al Veneto, ci dà l’occasione di parlare di questo bel progetto di recupero.
Per capire da dove arriva ci tocca andare ai primi anni ’80 quando due giovani appassionati di musica di nome  Gianlorenzo Giovannozzi e Pierpaolo De Iulis decidono di raccogliere su cassetta alcuni brani musicali di band underground, dividendole per regione allo scopo di tracciare una mappa dell’Italia musicale di quel periodo florido ed eccitante. 391marcheCarichi di entusiasmo i due ragazzi iniziano dalla loro regione (Marche) e proseguono con la vicina Umbria, cercano un titolo altisonante per la collana e, in pieno stile anni ’80, ne scelgono uno che omaggiasse la rivista dadaista di Francis Picabia, appunto 391. Siamo però in un’altra epoca: non c’è Internet, non ci sono smartphone (a dire il vero non c’è proprio la telefonia mobile) e prima di queste comodità cui oggi siamo abituati, Gianlorenzo e Pierpaolo trovarono presto le prime difficoltà nel recuperare materiale di altre regioni: lettere, 391umbriatelefonate, fotocopie, contatti remoti e forse qualche viaggetto, nei primi tempi accendono l’eccitazione ma poi, lentamente, mentre altre priorità prendono il sopravvento, finiscono per scoraggiare anche due ostinati appassionati come loro lasciando che i primi due rimangano gli unici volumi  ad uscire.
Più o meno trent’anni dopo, in epoca di recupero degli anni ’80, Spittle Records decide di riprendere il progetto: stampa una nuova versione in CD delle storiche cassette e convince Giovannozzi a rimettersi al lavoro aiutato dalle moderne comodità di comunicazione. 391 cambia caratteristica e diventa un archivio di inestimabile valore di un momento irripetibile per la musica indipendente del nostro Paese. In breve tempo nascono i volumi dedicati a Piemonte, Toscana e Liguria per giungere a questi giorni quando nasce il doppio CD dedicato al Veneto. 
Ascoltare la musica prodotta in quegli anni, anche per chi come me ha la consapevolezza di quali fossero i pochi mezzi a disposizione (la compilation dedicata al Veneto prevede anche il contributo di ben due band di cui ho fatto parte in quegli anni, EvaBraun e Morrowyellow), oltre che riportarci a un momento pionieristico bohémien e romantico, scopre (e fa scoprire) un mondo di immensa creatività che, pur somigliando molto a quello dell’attuale scena giovanile (tra youtuber, trapper e social network), appare ancora più potente dati i limiti di comunicazione di quell’epoca lontana.
Molti dei brani inseriti, fanno parte di registrazioni amatoriali. I pochi gruppi che potevano permettersi uno studio di registrazione si rivolgevano a piccole realtà con registratori a 4 o 8 tracce sistemati in cantine o soffitte insonorizzate alla meno peggio. Molto spesso non c’erano molti soldi e l’equipaggiamento base dei complessi era basato su strumenti di fascia bassa e amplificatori presi a noleggio che in qualche occasione non erano nemmeno in grado di reggere il palco. Queste limitazioni, in generale, erano i propulsori maggiori per la creatività: negli anni ’80 non c’era consapevolezza del “famolo strano”, si faceva di necessità virtù e se una chitarra aveva un suono stridulo e fastidioso, diventava il timbro distintivo della band.
L’arrivo delle prime tastiere elettroniche economiche, poi, fu accolto con entusiasmo perché con poche centinaia di lire si poteva arricchire il sound con tappeti pesanti di sintetizzatore. Il gusto dell’epoca andò modificandosi proprio grazie alla creatività di questi giovani musicisti, inconsapevoli del ruolo formativo attorno al quale si è sviluppata una scena di tutto rispetto e che oggi viene giustamente riconosciuta e valorizzata.
Molte band venete incluse in questo doppio CD hanno avuto un buon riscontro di pubblico e una discreta attività discografica; la maggior parte, però, è da considerarsi come l’oscura ossatura di una scena coesa e vitale difficile da immaginare ai giorni nostri e impossibile da spiegare ai giovani di oggi.
I pezzi enfatici, cervellotici e complessi che trovate in questi CD, fanno spesso tenerezza. Allo stesso tempo presentano una fotografia azzeccata e convincente di un movimento creativo, genuino e sincero, che non aveva regole di mercato e dove il concetto di follower si misurava con quelle poche centinaia di cassette o di LP autoprodotti che si riuscivano a vendere ai rari concerti. 
Quella che leggete in calce è la tracklist del Volume 6, dedicato al Veneto: 42 pezzi in ordine cronologico, dal 1980 al 1989, quasi tutti inediti e scelti da Giovannozzi assieme ai membri delle storiche band contattate direttamente, che in qualche caso rivelano produzioni curatissime ma più in generale evidenziano il segno che il tempo ha lasciato sulle vecchie cassette su cui erano archiviati fino ad ora.

391_cd2
391 VOL. 6 VENETO – Voyage Through the Deep 80s Underground in Italy

Tracklist:

.  CD  1
1   
Pyramids (Chiarano  –  TV):  A  Way  Out  (1980)
2   
Evabraun (Verona):  La  Battaglia  Di  San  Romano  (1981)
3   
Blue  Velvet  (Mestre,  Venezia):  Catching  The  Shadows  (1981)
4   
S.P.R.A.Y. (Bassano  Del  Grappa  –  VI):  Beyond  All  Belief  (1981)
5   
VCO (Mestre,  Venezia):  Radiomad  (1981)
6   
Plastic  Bags (Venezia):  Segnale  Orario  (1981)
7   
Homework  Tape  Production (Venezia):  Balie  (1982)
8   
Endless  Nostalgia (Asparetto,  Cerea  –  VR):  White  Love  In  A  White  Room  (1982)
9   
RADAR (Verona):  Una  Splendida  Emicrania  (1982)
10   
Hunt’s  Up  (Mestre,  Venezia):  Bass  One  (1982)
11   
Steve  Elbow  &  Twist  92 (Bassano  D.G.  –  VI):  The  Shadow  Of  My  Brain  (1982)
12   
New  Design (Bassano  Del  Grappa  –  VI):  The  Troll  (1982)
13  
  Ruins (Mestre,  Venezia):  Hot  Leg  (1983)
14   
QFWFQ (Padova):  Me_Moria  (1983)
15   
Bobby  Watson (Vicenza):  The  President  Wishes  A  Good  Time  (1983)
16   
Plastic  Flowers (Venezia):  French  Kiss  (1983)
17   
Cruel  Bolero  (Venezia):  Take  The  Chance  (1983)
18   
Death  In  Venice  (Venezia):  Black  Flowers  Of  Dance  (1983)
19   
Domino  Noir (Marostica  –  VI):  Sword  For  My  Conflicts  (Live 1983)
20   
Isolamento (Cittadella  –  PD):  My  Europa  (Live  1983)
21   
Lynx  Avenue (Bassano  Del  Grappa  –  VI):  Inside  Memories  (1984)
22   
Plasticost (Marostica  –  VI):  Volga  Di  Paglia  (1985)

.  CD  2
1    Frigidaire  Tango  (Bassano  Del  Grappa  –  VI):  Deliver  Again  (1985)
2   
Art  Déco (Mestre,  VE):  Secret  Wild  Love  (1985)
3   
I  Nipoti  Del  Faraone (Padova):  Lizard  (1985)
4   
Degada  Saf  (Castelfranco  Veneto  –  TV):  Bellosguardo  (1986)
5   
Morrowyellow  (Verona):  Wakefulness  (Early  Version,  1986)
6   
Luxure (Bassano  Del  Grappa  –  VI):  It  Makes  No  Difference  (1986)
7   
End  Of  Carnival (Rovigo):  December  Thinnest  Fog  (1986)
8   
Art  Core (Venezia):  Porcupine  (1986)
9   
Fru  Aut (Bassano  Del  Grappa  –  VI):  L’avvoltoio  (1986)
10   
Wax  Doll (Bibione,  S.  Michele  Al  T.  –  VE):  Il  Sogno  Del  Prigioniero  (1986)
11   
Wax  Heroes (Treviso):  Wake  Me  Up  Wizard!  (1986)
12   
Sybil  Vane (Venezia):  Prince  Of  Lost  Chances  (1986)
13   
Plague  Pavillon (Verona):  Red  Heart  Snakes  (1987)
14   
The  Shadow  Of  A  Doubt (Bibione,  S.  Michele  Al  T.  –  VE):  Blue  Vision  (1987)
15   
Scent  Merci (Treviso):  The  Bright  Moonlight  (1988)
16   
Hellvispravo (Verona):  Init  01  (Welcome  To  The  Sonic  Crusher)  (1989)
17   
Inside  Loneliness (Treviso):  Dreaming  You’re  All  Mine  (1989)
18   
Opium  Club (Mestre,  VE):  I.C.E.  (1989)
19   
Marginal  Note (Treviso):  Rain  Tells  Stories  (1989)
20   
Alejas (Mestre,  VE):  Loscogatto  (1989)

 

Annunci