RCCM_CDEtichetta: Riff Records
Tracce: 7 – Durata: 40:19
Genere: Rock
Sito: controfase.it 
Voto: 8/10

Se conoscete il collettivo Controfase, avrete capito che il titolo del loro album del 2012, Rispettabili Criminali e Comuni Mortali, diventa ufficialmente il moniker della band che, col nuovo nome (stilizzato per lo più con l’acronimo RCCM) esce allo scoperto portando avanti il discorso di un rock parlato, raccontato, letto e volto a smascherare le brutture del nostro Paese, delle nostre anime, del Mondo. Il piglio è cupo, non c’è ironia, semmai rabbia, disillusione, amarezza. Sentimenti a cui è impossibile sottrarsi nell’affrontare temi come quelli trattati in questo disco, che a volte (s)cadono (volutamente) nelle conversazioni da bar o, se preferite, da social network, mettendo l’ascoltatore di fronte alle sue stupidità, alle paranoie, alle ossessioni, alle paure del nulla e di tutto, ai luoghi comuni dell’uomo comune, qualora esista “davvero” un uomo comune, espresse senza cantare, perché nessuno vuole credere al vecchio adagio “canta che ti passa”. 

RCCM_bandRCCM, elencati -nome e cognome- in copertina ma senza ruoli, si pongono come narratori asettici delle nostre coscienze, enunciando senza remore anche i pensieri più schifosi, sempre rigorosamente senza discernimento critico, senza confronti, senza amore né dolore, senza niente. Con la noncuranza dell’uomo imbruttito del XXI secolo.
Queste Frasi per tatuaggi sono la trasposizione ai giorni nostri della Tragedia di un uomo ridicolo, il ritratto grottesco e crudele del deterioramento della società: citano indifferentemente i Doors e Pirandello ed evitano intenzionalmente il lieto fine, raccontando solo l’orrore dello sbando cui siamo destinati. 
Musicalmente RCCM hanno provenienze diverse, dal rock, al jazz, all’elettronica e in questo progetto lasciano confluire tutto, facendo sì che le musiche, splendide e cinematiche, appaiano come l’unica rincuorante nota positiva di un racconto estremo, disarmante e, per certi versi, orribile.