gill_quantisticoEtichetta: Goodfellas
Tracce: 8 – Durata: 29:51
Genere: pop, cantautori
Sito: Facebook 
Voto: 7/10

Il brano che apre il Disco quantistico di Gianluca Gill è un omaggio a Franco Battiato che, come lui, è catanese. La cosa bizzarra è che nonostante il tributo sia esplicito fin dal titolo del pezzo (Come in un disco di Franco Battiato), a uscire sia principalmente la travolgente personalità di Gill.

Il giovane cantautore ha anche altre muse ispiratici, tutte mediamente annoverabili nelle varie scuole della nostra canzone d’autore (incluso il Luigi Tenco menzionato in sede di primo album) ma emerge sempre la voglia di distinguersi con digressioni filosofiche messe in bella mostra al fianco di surreali ed ironici riferimenti letterari e/o scientifici.
Un processo compositivo e creativo un po’ d’altri tempi, nel quale l’autore dedica anima e corpo a un tema che gli servirà da spunto per una canzone, un album o un ritornello e così Gill si appassiona alla fisica quantistica dopo aver assistito a una conferenza e, proprio per non averci capito nulla, decide di approfondire divorando libri, articoli e nozioni scientifiche per continuare a… non capirci niente.
gill_luiSenza lasciare che queste ricerche e questi sforzi fossero arrivati invano, nasce la decisione di lavorare proprio su questa incomprensione lasciando che il disco quantistico cominciasse a prendere forma.
Gianluca vive a Berlino da un paio di anni e in quella affascinante città ha incontrato il produttore e polistrumentista canadese Tim Gowdy al quale si è affidato per mettere in bella copia tutte le sue intuizioni e il risultato è un bellissimo incontro di culture che mescola la minimal-techno con la canzone leggera ma anche il cantautorato francese degli anni ’60 con la sperimentazione del cosmic-rock anni ’70.
Misticismo, alienazione, società e inquietudini oniriche vivono in una bislacca armonia che, senza nascondere un efficace intento ironico, appare (con)vincente.