santana_ASEtichetta: Concord
Tracce: 11 – Durata: 64:25
Genere: latin rock, afrobeat
Sito: santana.com 
Voto: 7/10

Se non si perdesse in lungaggini inutili e infiorettanti prolissità, Africa Speaks sarebbe un disco straordinario. I Santana, nel venticinquesimo numero di catalogo, invece non raggiungono livelli di eccellenza che potrebbero permettersi e si accontentano di esibire  una formula (magica?) in grado di mescolare il latin rock di cui sono maestri con la musica dell’Africa nera in una mistura che, grazie anche al lavoro in regia del sapiente Rick Rubin, suona piacevole e convincente.
Con Carlos Santana alla guida, la band si presenta con punte di diamante del calibro di Benny Rietveld (basso), Karl Perazzo (percussioni), Tommy Anthony (Chitarra), David K. Mathews (piano e tastiere) e l’immancabile signora Santana, Cindy Blackman alla batteria, per mettere in scena un concept molto ispirato, denso di sonorità provenienti dal Continente Nero e affidato, per le parti vocali, a Buika che pur essendo spagnola ha timbrica, estensione e intenzioni perfette per risultare credibile in queste digressioni afrobeat.
santana2019Come si diceva, l’album ha qualche difetto, in particolare nel minutaggio (anche dei singoli pezzi), ma in linea generale è soddisfacente, grazie soprattutto a un metodo produttivo molto “live” che ha consentito ai Santana e a Rubin di portare a termine le registrazioni in poco più di una settimana.
Con divagazioni rock (Yo Me Lo Merezco), accenti jazz (Blue Skies con l’ospitata di  Laura Mvula) e un sentito omaggio a Rachid Taha, recentemente scomparso (Los invisibles), Africa Speaks snocciola tutto il meglio del campionario dei Santana in un taglio afro che gli dona un’aria sempreverde e affascinante. 
Obbligatorio per i vecchi fan ma consigliato anche al pubblico giovane che potrebbe farsi venire la voglia di riscoprire la band di questo arzillo ultrasettantenne con ancora tante cose da dire.

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