space oddity2019_45Come era prevedibile, il primo successo discografico di David Bowie, arriva giustamente in una nuova edizione celebrativa per il suo cinquantesimo anniversario.
Space Oddity, uscito originariamente l’11 luglio del 1969 e diventato un successo mondiale grazie al suo utilizzo come tema non ufficiale della missione di allunaggio dell’Apollo 11, viene oggi rimesso in commercio abbinato alla originaria B Side Wild Eyed Boy From Freecloud, in un delizioso box set (dal prezzo di circa 40 euro) che contiene due 45 giri in vinile.
space oddity2019_advIl primo dei due dischi è una replica dello storico 7″ in versione monofonica mentre il secondo contiene gli stessi brani missati nei mesi scorsi da Tony Visconti, incaricato di rivitalizzare il suono delle due canzoni in modo da renderle ancora più brillanti senza sminuire il lavoro del compianto Gus Dudgeon che le produsse egregiamente nel 1969.
A completare il cofanetto c’è un poster fronte-retro con da un lato la pubblicità realizzata per il disco e dall’altro una foto di Ray Stevenson che ritrae Bowie sul palco del London Palladium durante la sua esibizione al Save Rave ’69 con, sullo sfondo, l’immagine di un space1969astronauta della NASA. La stessa immagine è stata poi utilizzata per la copertina del 45 giri coi remix di Visconti. Per la copertina del mono originale, invece, è stato fatto un lavoro che riprende l’immagine dell’edizione inglese del 1969 senza però (e incomprensibilmente) riprodurla fedelmente come sarebbe stato lecito, vista anche la presenza “apocrifa” del logo Philips (riportato anche sull’etichetta interna), concesso eccezionalmente dai proprietari per questa speciale riedizione.

Annunci