cld_Sor_coverEtichetta: ATO Records
Tracce: 9 – Durata: 47:30
Genere: Pop Rock, Nu-Prog
Sito: theclaypoollennondelirium.com
Voto: 8/10

Uscito all’inizio dell’anno, South of Reality è il secondo album di The Claypool Lennon Delirium, band che fa capo a Les Claypool (Primus) e Sean Lennon (Cibo Matto, Plastic Ono Band…) coadiuvati da Paulo Baldi (ex batterista dei CAKE) e da un nugolo di altri musicisti e amici.
L’exploit di Monolith of Phobos del 2016 è stato talmente ben accolto da persuadere il duo a realizzare un secondo capitolo, ancora più convincente, che arriva a consolidarne tanto il suono quanto l’immaginario squisitamente progressive oltre che, ovviamente, a confermare i sospetti riguardo una collaborazione, inizialmente descritta come side-project, che appare talmente ben congegnata da diventare band a tutti gli effetti oltre che una delle realtà più affascinanti del panorama retrock.

Sean fa spesso il verso a papà ma, anziché disturbare, la cosa suona magnificamente romantica e adatta allo scopo. Les Claypool, dal canto suo, riesce a contenere la sua tracotanza, incanalandola nel rigore imposto da composizioni articolate ma sempre molto misurate.
cld_Sor_LPIl segreto di questa bislacca alchimia sembra essere proprio la formidabile complicità e la sorprendente compatibilità tra due anime così distanti eppure così incredibilmente affini. Entrambi i titolari puntano a mettere in scena un campionario di prog-rock che richiama tanto (spesso) The Beatles quanto le derive più acide di 13th Floor Elevator riuscendo però a spingersi in ambiti marginali come il pop sinfonico di The Moody Blues (Boriska), le combinazioni ritmo-sinfoniche eccentriche dei Genesis (Little Fishes), l’enfasi decadente dei Procol Harum combinata con i ritmi ossessivi dei Pink Floyd e un chitarrismo sborone à la Carlos Santana (Amethyst Realm, provare per credere) fino a citare quasi pedissequamente l’assolo di Sam Andrew nella Summertime di Janis Joplin (Blood and Rockets). Insomma, una specie di ghiottoneria per amanti del rock classico che, nonostante l’età dei due membri principali, riesce a trovare sbocchi per rientrare nelle grazie anche del pubblico più giovane per merito di un disincantato modo di approcciarsi alla musica. The Claypool Lennon Delirium affrontano il mercato discografico con un prodotto apprezzato da un seguito a dir poco trasversale e con un range di età molto ampio. Una libertà espressiva come la loro, aggiunta a una dose fondamentale di divertimento, diventa la chiave giusta per rimanere sensati in un mondo musicale in grande mutazione come quello odierno.

Annunci