gio_peli_luiEtichetta: Autoproduzione
Tracce: 7 – Durata: 25:43
Genere: Pop Rock
Sito: giovannipeli.it 
Voto: 7/10

Sette giorni, sette canzoni da lunedì a domenica e una schiettezza compositiva che incrocia la poesia con la pittura naïf. In poche parole questo è il nuovo disco di Giovanni Peli, appassionato delle parole prima ancora che delle note, ma capace di mettere queste ultime in bella mostra sotto alle prime.
Peli è un paladino di quella canzone d’autore vecchio stile, che parte da Roberto Vecchioni e arriva a Paolo Benvegnù, incrociando per strada Max Manfredi e dribblando con intenzione sui linguaggi della scuola recente dell’indie-pop nostrano, vagamente massificato. Ma non c’è calcolo dietro a una scelta come questa: dalle sette canzoni del nuovo disco appare, al contrario, una sfavillante sincerità, un metodo compositivo che è indubbiamente di stampo artistico.
gio_peli_7_CDGiovanni te lo immagini lì, sul divano di casa mentre mette sulla carta queste canzoni prendendole direttamente dal cuore, esattamente come fa qualsiasi artista che non veda (né intraveda) in primo piano l’aspetto remunerativo o commerciale. In questo senso Peli è un artista puro, che tiene a giusta distanza le ambizioni da classifica per concedersi solo all’aspetto divulgativo di qualcosa di nobile e prezioso come le parole.
Il ricavato del disco va totalmente al sostenimento di Lamantica Cultura , un’associazione culturale, di cui anche Peli fa parte, che si muove sulla stessa lunghezza d’onda, mettendo la creatività e la passione prima di qualsiasi altra intenzione.
Sette giorni è un album squisito, di quelli che ti accompagnano al lavoro suonando dall’autoradio e che pian piano diventano familiari e complici del tempo che scorre, allietando la vita sebbene ne scandisca le ossessioni in mezzo a tanti diletti, ogni giorno che passa. Da lunedì a domenica.

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