kazu_adult_2Etichetta: Adult Baby Records
Tracce: 9 – Durata: 41:26
Genere: Indie Pop
Sito: Facebook 
Voto: 8/10

Intanto, per quel che ci è dato sapere, Blonde Redhead non si sono sciolti. L’esordio solista di Kazu Makino è da interpretare come l’esigenza di muoversi in autonomia e, per quanto rosee potessero essere le aspettative, la musicista le supera per un risultato davvero a fuoco. Anche se era assodato che molte delle derive dream-pop dei Blonde Redhead del nuovo millennio erano dovute proprio alla direzione di Kazu, l’efficacia dimostrata al di fuori delle strutture di una band così consolidata hanno sinceramente sorpreso. Makino dimostra una padronanza dei mezzi che da un lato ci appare familiare e dall’altro ci spiazza per soluzioni melodiche di ancora maggiore prestigio.
kazu_ellaNei credits di Adult Baby si leggono i nomi di collaboratori del calibro di Mauro Refosco, Ryuichi Sakamoto, Ian Chang ma dal disco esce un succo concentrato dell’anima di Kazu, la stessa che abbiamo imparato ad amare nei dischi della sua band d’origine e che qui viene messa in primo piano con splendide scelte formali, capaci di sviluppare le linee melodiche nonostante le sottili strutture ritmiche su cui si appoggiano.
La Budapest Art Orchestra, guidata dal maestro Sakamoto, incolla in modo permanente i cocci dissonanti di prestigiosi cristalli appena infranti, ne sottolinea le note con accenti solenni lasciando emergere la voce di Makino come fosse un cerimoniale salvifico.
Attraverso magniloquenti crescendo, fatti su strutture che sembrano sgretolarsi per poi ricongiungersi nella concretizzazione della locuzione “sbagliando si impara”, Adult Baby nasce fanciullo e diventa adulto, crescendo ad ogni ascolto. 

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