The-Clah-London-CallingIn occasione del quarantesimo anniversario di London Calling di The Clash, Il Museum of London nella Capitale inglese presenterà, a partire dal 15 novembre 2019 fino al 19 aprile 2020, una mostra gratuita in cui saranno esposti oggetti personali, memorabilia, immagini, musica e ricordi (con moltissimo materiale inedito e mai visto prima) della più iconica delle punk-rock band anni ’70 e del loro disco più importante.
London Calling è stato ed è un melting pot estremamente avvincente di stili  e generi, sorretto da un forte impegno sociale e da un acceso attivismo ben espresso in un lavoro epocale che ancora oggi è un condensato di musica e parole rilevanti quanto allora.
Oltre a mostrare le influenze e il contesto che hanno portato al concepimento e alla realizzazione del doppio album, questa mostra illustra le diverse occasioni in cui Londra ha influenzato i Clash rendendoli la band britannica più popolare del XX secolo.
Tra le varie cose esposte ci saranno anche:

– Il basso Fender Precision di Paul Simonon, rotto durante un concerto al Palladium di New York il 21 Settembre 1979 in un gesto immortalato nel celebre scatto della copertina.
– Le bozze per le liner notes e per i credits, scritti a mano da Mick Jones.
– Un quaderno di Joe Strummer pieno di annotazioni del periodo in cui i Clash stavano scrivendo l’album.
– La macchina da scrivere che Strummer usava per scrivere idee, testi e altre amenità.

In occasione della mostra, il 15 novembre, Sony Music pubblicherà London Calling Scrapbook, una versione speciale dell’album arricchito da un libro di 120 pagine con copertina rigida in cui si trovano foto inedite, testi scritti a mano, note e molto altro materiale mai visto.
Alla giornata di inaugurazione saranno presenti i tre superstiti del gruppo, Mick Jones, Paul Simonon e Nicholas Bowen “Topper” Headon. Ancora non si sa se acconsentiranno a un breve live set.