KiwanukaEtichetta: Polydor
Tracce: 14 – Durata: 51:13
Genere: R&B
Sito: michaelkiwanuka.com 
Voto: 7/10

Al terzo episodio della sua personale discografia, Michael Kiwanuka centra il bersaglio in maniera finalmente convincente proponendo un taglio personale ed efficace. KIWANUKA è un disco che pesca dal passato senza nostalgie, abbinando le sonorità vintage del Fender Jazz Bass e delle pelli scrostate di un vecchio rullante con le più avanzate tecnologie dell’elettronica moderna per realizzare un lavoro di arrangiamento davvero accattivante e significativo.
Dal passato dell’R&B eredita anche la capacità di essere adeguatamente “impegnato” anche se proprio qui troviamo l’unico (veniale) peccato di Kiwanuka che sembra fare ancora fatica a liberarsi dei fardelli che tendono a minare quei magnifici gioielli che sono le sue canzoni. E infatti, sebbene i 14 brani che compongono l’album abbiano durate che non spaventano (con l’unica eccezione di Hard to Say Goodbye che supera i sette minuti), molti di essi sono corredati di introduzioni, interludi e code strumentali che, come per Love & Hate, tendono a eludere la leggerezza che si impone a un linguaggio come la musica popolare.
kiwanuka_egliFortunatamente ad avere la meglio sono le molte evoluzioni a favore di questo nuovo album dove Kiwanuka trova il modo di impiantare la sua biografia, con appunti di rara intimità, su scenari sociali e universali sorretti da un ambito musicale di impressionante efficacia che sa essere commovente (Final Days) quanto rassicurante (You Ain’t no Problem).
Se fino a qualche anno fa dire che Kiwanuka non è Gil Scott-HeronBill Withers aveva un’accezione negativa, con questo disco è inequivocabilmente sovvertita la locuzione. Perché Michael Kiwanuka ha ufficialmente ingranato la marcia per diventare un punto di riferimento per il futuro della musica popolare.

Disponibile in Download, CD, LP e Cassetta.