kettle-of-kites_CDEtichetta: Nadir Music
Tracce: 9 – Durata: 33:40
Genere: Pop Rock, Folk
Sito: Facebook, Instagram
Voto: 7/10

Lo scozzese Tom Stearn, da molti anni di stanza a Genova, ha messo in piedi una interessante band chiamata Kettle of Kites che già dal nome (bollitore di aquiloni) lascia immaginare una direzione stralunata e onirica. E difatti Arrows, che della band è il secondo album, si snoda, attraverso un concept cosmico, su temi che contemplano sia le digressioni letterarie di Isaac Asimov che quelle musicali dei Fleet Foxes.
L’operazione funziona e i KoK si dimostrano all’altezza della situazione, con una produzione raffinata che consente loro di non escludere anche qualche tentativo nei mercati esteri, data anche la (ovvia) padronanza della lingua di Stearn che lo salva da tentativi di emulazione un po’ sgualciti di molte altre formazioni nostrane. In merito a ciò, il gruppo è in partenza a giorni per un breve tour scozzese dove presenteranno le loro frecce in un paio di interessanti occasioni.
Gli arrangiamenti, talvolta evocativi delle digressioni progressive dei Van Der Graaf Generator fino a quelle neo-folk dei primi Fairport Convention (provate In The Dome) sono molto curati, con largo uso di strumenti acustici come il banjo e il dobro che non si lasciano intimidire da sintetizzatori e ritmi elettronici.
Un lavoro interessante, ben confezionato e che non rinuncia nemmeno all’aspetto visivo con nove fotografie evocative di Carlotta Cardana che, nel booklet si combinano agli altrettanti testi delle canzoni.