filed-music_manwEtichetta: Memphis Industries
Tracce: 19 – Durata: 42:16
Genere: Pop Rock
Sito: field-music.co.uk 
Voto: 8/10

19 tracce, alcune brevissime, costituiscono il concept di Making a New World, nuovo disco degli inglesi Field Music nato originariamente per sonorizzare un progetto dell’Imperial War Museum di Londra.
Proprio da un’opera qui esposta (We Are Making a New World di Paul Nash) il gruppo di Peter e David Brewis ha preso ispirazione per tentare di illustrare in maniera musicale i drammi della Prima Guerra Mondiale, sviluppando temi  sulle conseguenze di quel drammatico conflitto e sui cambiamenti sociali, politici e tecnologici che a distanza di cento anni hanno ancora un peso nella conduzione delle nostre vite.

Ma un concept così ambizioso e forse anche un po’ opprimente non deve spaventare perché Field Music hanno cercato di non farsi schiacciare dalle tematiche oppressive che la Grande Guerra può evocare, assemblando un percorso sonoro scorrevole e affascinante.
field music_brothersMolti dei brani sono veloci interludi che spaziano dal gradevole lounge-jazz di I Thought You Were Something Else alle derive da soundtrack in stile Cliff Martinez  di A Common Language e fungono da brillante contorno a canzoni più concretamente tali, squisitamente illustrative dello scibile pop rock più ricercato, senza paura di esprimersi in citazioni che coinvolgono tanto i Wings di Coffee and Wine quanto i Talking Heads di Only a Man’s World sui quali sono state ben cucite tematiche originate da cambiamenti epocali come l’istituzione delle case popolari, il voto alle donne, la medicina perinatale e perfino l’invenzione degli assorbenti igienici.
Field Music si esprimono in maniera piuttosto asciutta, cercando di tenere sempre alta l’attenzione mescolando con sapienza la leggerezza con l’impegno.
Piacevole fin dal primo giro, già dal secondo Making a New World si manifesta con una convincente progressione che aumenta ad ogni ascolto, assicurandosi un posto di prestigio tra gli album più significativi di questo neonato 2020.