Per la realizzazione di un’opera dal titolo Voices – Universal Declaration of Human Rights, il musicista Max Richter ha organizzato una raccolta internazionale di voci che leggono gli articoli della Dichiarazione universale dei diritti umani, ognuna nella propria lingua, per un progetto che simbolicamente riunisce gli umani di tutto il Pianeta in nome dei diritti che ne sanciscono l’uguaglianza.
Tutti possono partecipare inviando la propria registrazione. Nel sito ufficiale del progetto ci sono scritte dettagliatamente le istruzioni che sono poche ma ferree: per prima cosa bisogna scaricare la copia della UDHR nella propria lingua. Quindi è necessario decidere quale (o quali, massimo tre) articolo ci colpisce maggiormente e procedere con la registrazione, dopo aver trovato un posto tranquillo e senza troppo rumore ambientale, esordendo dichiarando il proprio nome e la lingua scelta. Ci sono altre piccole ma importanti regole da seguire tipo alcuni secondi di silenzio prima e dopo la registrazione e ovviamente il modo per inviare il file audio attraverso WeTransfer. Nel sito non sono dichiarate deadline, quindi darei per scontato che fintanto che il sito è attivo, è possibile contribuire.
Richter dichiara di impegnarsi al fine di utilizzare la maggior parte delle registrazioni pervenute, naturalmente dopo che le avrà debitamente montate, quindi… perché non provare? Il progetto è bello. Sentirsi coinvolti in una manifestazione di fratellanza, in un momento di odio imperante, è già importante di per sé. Se poi diventa anche un’opera d’arte, tanto meglio.