thisage#3Etichetta: Autoproduzione
Tracce: 8 – Durata: 29:50
Genere: Rock
Sito: Facebook
Voto: 7/10

Un progetto che ha radici piantate nel grunge anni ’90 quello dei napoletani (di Pozzuoli, per la precisione) thisage che esprimono con la musica ciò che il moniker scelto già descrive con molta chiarezza. L’assonanza tra “disagio” e la traduzione che ha due direzioni (“quest’età” ma anche “quest’epoca”) sono alla base di una scelta artistica che abbina la ruvidità delle chitarre distorte con la poesia metropolitana vissuta nei meandri delle turbolenze giovanili.
Andrà tutto bene, pone fin dal titolo, gli accenti sui paradossi di un futuro sempre più incerto e si esprime sgretolando accordi “emo”tivamente ben assestati, con richiami a certi Alice in Chains con sovraccarico di ansie, idiosincrasie e turbamenti, generalmente ben sorretti da strutture armoniche complesse ma efficaci.

Bello l’intreccio delle due chitarre (Mario Manduca -anche voce- e Andrea Boccia) che formano un perfetto tessuto melodico sulla ritmica precisa e garbata di Lorenzo Mandica (basso) e  Marco Fiandra (batteria). 
La voce di Mario, sia pure ancora acerba e con qualche ingenuità espressiva, ha una timbrica molto particolare che conferisce alle canzoni un tocco di personalità in più.
La direzione, piuttosto rock e tendente a un suono “classico”, è coraggiosa in un momento in cui questo genere non gode dei fasti del passato e si affida unicamente alla passione e all’impegno che i thisage impiegano con una convinzione che fa passare certi dettagli in secondo piano.
In questo senso, appare sensata e vincente la scelta di includere nel pacchetto anche un brano spoken (Tra noi stessi e la luna, affidato a Nando Paone) che esprime una forte attenzione nei confronti delle tendenza d’oggidì.