krule_man_coverEtichetta: XL Recordings
Tracce: 14 – Durata: 41:45
Genere: Nu-Pop
Sito: kingkrule.net 
Voto: 8/10

Parlare di evoluzione, nel caso di un artista che all’epoca del suo esordio da diciannovenne, aveva già dimostrato una maturità sorprendente, potrà anche sembrare strano ma Man Alive!, quarto album di Archy Marshall e terzo pubblicato con lo pseudonimo King Krule, è un lavoro che strappa proprio quella parola.
Nonostante parta esattamente da dove il discorso si era interrotto con The OOz di tre anni fa, il nuovo disco di Marshall è un perfetto esempio di quanto la personalità possa influire sulle scelte stilistiche, lasciando che nessuna di questa quattordici nuove canzoni possa essere associata a qualcosa che non provenga dal mondo stesso di King Krule.
Più che di un genere, infatti, l’autore è inventore di un mondo a parte nel quale si muove con apparente disinvoltura al servizio di composizioni basate su una complessità che talvolta spaventa e opprime e che sembra consentire l’accesso solo a pochi eletti.

Eppure in Man Alive! c’è molta della libertà espressiva del punk rock che, incasellata in un rigore di impressionante estremismo, si sviluppa su tessiture armoniche capaci di ammaliare con facilità, diventando velocemente familiari.
krule_man_vinylKing Krule è davvero un universo parallelo nell’ambito della musica di oggi. Come un moderno Scott Walker, senza il passaggio da teen idol o un rinnovato Serge Gainsbourg a cui manca l’esperienza esistenziale, ogni ascolto sorprende per la convincente profondità artistica che c’è dietro.
Archy Marshall si approfitta spesso della straordinaria timbrica vocale di cui l’ha dotato la natura e si concede interpretazioni intense che sconfinano spesso nel sovraddosaggio senza mai apparire kitsch. Le trame armoniche si dipanano tra accordi sghembi, fiati sussurrati, groove ritmici pressoché assenti e recitativi che si mescolano a battiti d’ali, rumori di auto che divagano nel traffico il tutto curato con dedizione meticolosa da Dilip Harris con la complicità di Marshall stesso.
Se conoscete King Krule, non potete fare a meno di questo disco. Se non lo avete mai sentito, pure; anche se ancora non lo sapete.