LordWoland_bandEtichetta: Retro Vox Records
Tracce: 8 – Durata: 30:21
Genre: Stoner, Rock
Sito: Facebook 
Voto: 7/10

Power trio che agita le acque del lago di Bolsena, Lord Woland hanno compiuto recentemente una virata verso un rock di matrice classica, con radici nel blues e sviluppi che comprendono le digressioni prog-jazz dei King Crimson (Litanìa), il sound allucinato di Jimi Hendrix (Coscienza) ma anche le pesantezze del grunge più corposo di Mother Love Bone e Temple of The Dog (Pozzo d’argilla).
LordWoland_LitaniaMa non vi influenzino tutti questi paragoni perché
Litanìa è un album molto personale, che nell’intento di tenere alta la bandiera di un prestigioso stoner altrimenti destinato all’estinzione, si appella alle migliori caratteristiche del caso: ritmica precisa e consistente su riff di chitarra fieri e ululanti e una voce solista davvero in parte.
Molto interessanti le incursioni nell’elettronica utilizzate al mero scopo produttivo (presumibilmente assenti nei concerti live) che donano un gustoso spessore agli interludi strumentali dei brani.
Molti i numeri interessanti del pacchetto che nell’arco di otto tracce sviluppa un ventaglio esaustivo e variegato di inclinazioni che, pur prendendo ispirazioni a destra e a manca, riesce a imporsi per un gusto particolarmente orientato alla precisione, con arrangiamenti che non nascondono un atteggiamento “nerd” che ben si abbina alla tipologia di suono applicato.
Alzate il volume a 11 e lasciate attivo il “repeat mode”.