palazzo_lostEtichetta: Black Candy
Tracce: 10 – Durata: 35:23
Genere: Soundtrack
Sito: Facebook 
Voto: 7/10

Giunge a sorpresa un nuovo album solista per Umberto Palazzo, nonostante sia sempre deciso a non riprendere in mano a pieno ritmo la sua attività di musicista. E allora bisogna spiegare che Lost in The City è un lavoro strumentale (a parte due occasioni ma ne parliamo dopo) piuttosto anomalo, registrato qualche anno fa per l’omonimo film della regista indipendente Lara Kalifilm Celenza, nata a Vasto ma oggi di stanza a Berlino dopo molte esperienze in giro per il mondo.
Si tratta di uno di quei piccoli film indipendenti che spesso riescono a fare la differenza nello sconfinato universo della cinematografia e che racconta di un senzatetto illuminato che, acceso dai fumi dell’alcol, si aggira per Berlino sciorinando filosofiche visioni della vita.
Ispirato dall’ambientazione berlinese, Palazzo ha ben pensato di prendere come musa ispiratrice un certo David Bowie, mettendoci le distorsioni e i richiami più suggestivi al celebre periodo creativo che il musicista britannico ha trascorso in quella città ma riuscendo sempre a metterci lo zampino, quel tanto che basta per essere lucidamente riconoscibile e personale. 
Le uniche due concessioni alla voce, Umberto le offre a due ospiti: Alia Spizz-Clay, tra i protagonisti del film che canta Schwarzer Engel (ovverosia una cover di Angelo Nero che Palazzo incise con il Santo Niente in Sei na ru mo’no wa na ‘i) e l’ex socio degli Allison Run, Amerigo Verardi per Allie Flan che a be vedere non rappresenta un brano inedito in quanto già apparso sulla raccolta Welcome Back To The Eighties Colours (curata da Roberto Calabrò e Lodovico Ellena e uscita su Psych Out nel 2012) ma che nella colonna sonora trova una collocazione a dir poco perfetta.
In generale, sebbene la musica da film abbia spesso bisogno del supporto visivo per ottenere la giusta identificazione, Lost in The City rimane un disco dignitosissimo che riesce a superare lo scoglio dell’ascolto specifico, configurandosi come una efficace raccolta oltre che una gradita sorpresa per tutti coloro che stavano sentendo la mancanza di un autore con così tanto talento.