mentalestrumentalecoverEtichetta: RCA
Tracce: 10 – Durata: 45:23
Genere: Pop Rock
Sito: Subsonica.it 
Voto: 7/10

Mentale Strumentale sarebbe dovuto uscire parecchio tempo fa, nel 2004. La sua registrazione risale al periodo di maggior successo dei Subsonica vale a dire dopo la brillante partecipazione al Festival di Sanremo (2000) e del fortunato lungo tour che ne scaturì (immortalato nel live Controllo del livello di rombo).
La band in quel momento stava soffrendo a causa delle limitazioni imposte dall’etichetta Mescal che li vincolava per altri due album (oppure un doppio), proprio mentre stavano maturando l’idea di avviare un un proprio management che ridiscutesse i termini di un contratto al fine di ottenere piena e totale libertà artistica, sia nelle produzioni discografiche che nei live.
In quel fermento i Subsonica realizzarono un disco doppio completamente strumentale, dove la voce di Samuel Romano appare solo occasionalmente con dei vocalizzi, e suona generalmente molto più sperimentale dei precedenti album. Una virata artistica spiazzante e impegnativa che avrebbe dovuto segnare la risoluzione del contratto discografico per poter poi ripartire in seno a una nuova compagnia (che per inciso fu la Virgin che pubblicò Terrestre nel 2005). Convinti di aver così esaurito gli obblighi con l’etichetta, al gruppo torinese sfuggì il fatto che Valerio Soave della Mescal rifiutò di far uscire un disco che lui trovava inascoltabile e invendibile.
Oggi quel disco, opportunamente ridimensionato, viene rispolverato e messo in commercio unicamente in versione digitale (con i proventi delle royalities messe interamente a disposizione della Fondazione Caterina Farassino, impegnata con il progetto Respira Torino a supportare gli ospedali di Torino e Asti) e mostra lo splendido stato dell’arte di un gruppo di musicisti che Max Casacci aveva saputo mettere assieme con tanta accurata pervicacia.
Sì perché, sebbene sia plausibile pensare che Valerio Soave non avesse torto a immaginare un’accoglienza tiepida  per un album come questo, forse avrebbe fatto bene a rischiare e dargli l’opportunità che meritava. In qualche modo ricorda quello che il Banco del Mutuo Soccorso fece nel 1978 con …di terra, col quale condivide la scelta strumentale, perché appare innegabile quanto Mentale Strumentale fotografi i Subsonica in un momento in cui  l’estremo bisogno di mettersi in discussione era inevitabile, assieme alla voglia di cercare una via che esprimesse maggiormente la loro natura di “combo”  con l’orgoglio di essere tra i pochi in grado di fare un tentativo sensato verso una propria maturazione.
Certo, ora va ascoltato con un altro orecchio, a causa della sua natura sicuramente legata al momento della sua creazione. Ma se adesso sembra sia troppo tardi per riconoscergli un ruolo di rottura, nel 2004 non era affatto troppo presto per accoglierlo come il passo brillante e riuscito nel percorso di svecchiamento di una band seminale e compatta.