Il 27 maggio del 2003 veniva a mancare Luciano Berio, uno di più influenti compositori di musica contemporanea, elettronica, elettroacustica e concreta.
Nato ad Oneglia, in provincia di Imperia, nel 1923, Berio si appassiona alla musica grazie alla professione del padre e del nonno, entrambi organisti. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, si iscrive al conservatorio ma una ferita alla mano, provocata da un incidente di guerra, gli preclude una carriera da pianista e sarà questa la ragione per la quale si concentrerà sulla composizione arrivando già nel 1947 all’esecuzione pubblica della sua prima suite per pianoforte.
Nel 1951 si trasferisce a Tanglewood (USA) per studiare con Luigi Dallapiccola che lo introdurrà alla scrittura dodecafonica. Ai corsi estivi di Darmstadt, incontra Pierre Boulez, Karlheinz Stockhausen, György Ligeti e Mauricio Kagel coi quali si interessa alla musica elettronica che lo porterà, nel 1955, a fondare a Milano lo storico Studio di Fonologia della RAI (insieme a Bruno Maderna) dove confluiranno molti nomi della musica contemporanea da Pousseur a John Cage. Nello stesso periodo fonda il periodico Incontri Musicali (serie inestimabile di quaderni di musica contemporanea).
Nel 1962, dopo un biennio passato a Tanglewood dove torna come Compositore in Residenza, gli viene affidata una cattedra presso il Mills College di Oakland (California). Un’attività, quella del docente, che avrebbe svolto in molte altre occasioni, compresa quella autorevole della Juilliard School di New York, dove rimase molti anni a partire dal 1965 (tra i suoi allevi anche Louis Andriessen e Steve Reich) e dove ebbe modo di formare un suo personale ensemble dedito a esecuzioni di musica contemporanea (The Juilliard Ensemble).
Il suo ritorno in Italia avviene nel 1972 ma, fino al 1980, fu costretto a dividersi tra gli impegni italiani e quelli francesi dovuti al suo incarico di direttore della divisione elettroacustica dell’IRCAM di Parigi. 
Nel 1987 fonda a Firenze Tempo Reale, centro di produzione, ricerca e didattica musicale attivo ancora oggi, con lo scopo di investigare nell’ambito delle applicazioni delle nuove tecnologie al campo musicale. Con i musicisti e i tecnici del centro, Berio realizza i suoi ultimi lavori con elettronica.
Nel 1994 è attivo come compositore e docente presso la Harvard University, dove rimane fino al 2000 quando, rientrato definitivamente in Italia, assume la Presidenza e la Sovrintendenza dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma. Sotto la sua egida, nel 2002, viene inaugurato il nuovo Auditorium Parco della Musica.
Luciano Berio muore il 27 maggio del  2003 in un ospedale a Roma, poco dopo aver ultimato la stesura del brano Stanze, per baritono, coro e orchestra.