The-Weeknd-dawnfmEtichetta: XO/Republic Records
Tracce: 16 – Durata: 51:49
Genere: Pop
Sito: theweeknd.com
Voto: 7/10

Giunto al quinto album dopo aver raggiunto lo stato di super(pop)star, Abel Makkonen Tesfaye AKA The Weeknd riesce a confezionare il disco che probabilmente aveva in mente da molto tempo. Dawn FM, in effetti, è un lavoro molto ben congegnato che si basa sul concept ambientato in una stazione radio vecchio stile attraverso la quale riesce a far rivivere le sonorità e i movimenti pop delle brillanti stagioni musicali del passato. Le canzoni del disco riescono a evocare le pietre miliari della musica commerciale che tra il 1975 e il 1990 hanno invaso gli airplay di tutto il mondo tra radio pubbliche, libere, private, grandi network fino, naturalmente, alle configurazioni televisive (MTV, VH1 eccetera).
Riverenza e omaggi espliciti al Michael Jackson della trilogia firmata Quincy Jones si affiancano con naturalezza alle derive del rap old skull di Here We Go… Again, col contributo essenziale di Tyler, The Creator, ma anche di quello più contemporaneo di I Heard You’re Married con Lil Wayne, oltre che a una raffinata ricerca sul suono a cui contribuiscono senza dubbio tanto le collaborazioni con Daniel “Oneohtrix Point Never” Lopatin quanto quelle coi maestri svedesi della Swedish House Mafia e del Deus Ex Machina della House moderna Calvin Harris.
Insomma, Tesfaye ha ingaggiato il non plus ultra del sound moderno per quello che è il suo disco più ambizioso, dopo anni di duro lavoro e che, per certi versi, era logico aspettarsi fin dai tempi dei mixtape di Trilogy di dieci anni fa.
Certo, qui non ci sono grandi invenzioni né ovviamente velleità sperimentali. Dawn FM è un disco destinato alle grandi masse con l’aura da best seller annunciato grazie al budget altissimo che solitamente si riserva ai prodotti da cui si è certi di avere rientri ben più che stratosferici. E The Weeknd, in questo senso, sembra essere davvero l’erede di Michael Jackson, tentativi di emulazione a parte.
Tra le collaborazioni, anche quella inattesa e piuttosto sorprendente di Jim Carrey che interpreta il disc-jockey della fantomatica emittente sui 103.5 MHz che fa da sfondo all’album.