kanechangeCDEtichetta: BMG
Tracce: 11 – Durata: 36:59
Genere: Pop Rock
Sito: mileskane.com
Voto: 7/10

Anche se il suo disco precedente ha già quattro anni, Miles Kane è uno dei musicisti inglesi più attivi degli ultimi anni. Nel tempo trascorso tra Coup de Grace e questo nuovo Change The Show ha realizzato un disco con la Jaded Hearts Club Band assieme a Matt Bellamy dei Muse, Ilan Rubin dei Nine Inch Nails e Graham Coxon dei Blur, ha collaborato con Lana Del Rey sul suo Blue Banistes, è andato in tour con Liam Gallagher e ha anche registrato un suo intero album solista rimasto inedito. In realtà si tratta proprio del disco appena uscito che però, in questa sua forma, è stato reinciso completamente dopo che Kane ha incontrato Oscar Robertson e Dave Bardon dei Sunglasses for Jaws coi quali ha rimesso mano agli arrangiamenti e alla produzione fatta i precedenza con Jamie Biles, di fatto rifacendo tutto daccapo.
kanechangeLPLe passioni da mod navigato rimangono tutte in bella mostra e il disco si snoda tra citazionismo dell’epopea 60’s tra Motown (Tell me What You Feeling), Phil Spector (Constantly), Atlantic (Coming of Age), Henry Mancini (Don’t Lei it Get You Down), Loma/Chess (Never Get Tired of Dancing) e John Lennon (Tears are Falling, See Ya When I See Ya). La cosa bella è che Kane riesce a rendere omaggio a tutte queste muse restando graniticamente se stesso.
La produzione è asciutta e ben curata rende omaggio alle sonorità vintage utilizzando metodi e strutture sempre modernissimi.
Gradevole il duetto con Corinne Bailey Rae in stile Marvin Gaye/Tammi Terrel (Nothing Ever Gonna be Good Enough) e, più in generale, piacevolissimo tutto il disco che, senza cercare sensazionalismi, si prende l’impegno (mantenuto) di farci passare un po’ di tempo in maniera spensierata e di farci battere il piedino a tempo dall’inizio alla fine.