spoonLuciferCDEtichetta: Matador
Tracce: 10 – Durata: 38:33
Genere: Rock
Sito: spoontheband.com
Voto: 8/10

Sebbene nati durante la gloriosa stagione del hard-grunge, Spoon non hanno mai avuto granché e che spartire con la scena di Seattle.
Certamente c’entra la provenienza (Austin, Texas) ma non basta perché è servita molta determinazione per tenersi fuori da un “gioco” che autorizzava le case discografiche del post Nevermind a ingaggiare solo band disposte a adeguarsi al sound grunge.
Se fosse stato specificamente architettato oppure figlio di una casualità non lo potremo mai sapere ma, di certo, possiamo dire che forse quella scelta è stata fondamentale per consentire agli Spoon di sopravvivere a svariati cambi generazionali ed arrivare ai giorni nostri, solcando il traguardo del decimo album in studio, con una vena creativa a dir poco straordinaria.
Le canzoni di Lucifer on The Sofa sono ispirate e tremendamente comunicative. Ci sono temi che sanno coinvolgere i vecchi fan quanto i giovani adepti, tra pandemia e disagio sociale ma anche romanticismo e sano diporto.
Musicalmente guizzano ammiccamenti a certi Rolling Stones (Wild), alle graffiate piano-rock di Elton John (On The Radio) ma non mancano inni guitar-pop che impari a memoria nel momento stesso in cui stai alzando il volume dell’autoradio (The Devid & Mr.Jones).
Innamorati del rock britannico del passato, i texani riescono a rendergli omaggio pur mantenendo un’identità USA di tutto rispetto. Ma… anche quando ammiccano all’AoR (My Baby, Satellite), riescono a esibire prima di tutto una bislacca aura indie-rock che li salva dallo shampoo e dalle Gibson Flying V glitterate.
Insomma, non sappiamo se dipenda dall’esperienza o se ci sia qualche cosa di magico e incomprensibile a noi poveri umani ma… Spoon hanno fatto di nuovo centro con un lavoro ben assestato, senza momenti di stanca, suonato, prodotto e confezionato in maniera ineccepibile, pieno di piccole gemme pop-rock delle quali sarà difficile staccarsi.