palazzo_belvedereEtichetta: 2093500 Records DK
Tracce: 8 – Durata: 37:03
Genere: Pop
Sito: Facebook 
Voto: 8/10

Al terzo numero a suo nome (quarto se si considera anche la colonna sonora di Lost in The City), Umberto Palazzo continua nel suo personale percorso di recupero di quel pop prestigioso che si pone a metà strada tra canzone d’autore e musica leggera che nel nostro Paese, tra gli anni ’60 e gli anni ’80, ha avuto il massimo esponente in Lucio Battisti e ottimi esempi nei suoi principali competitor (Lucio Dalla, Eugenio Finardi, Ivan Graziani, Edoardo Bennato eccetera).
Belvedere Orientale è il disco perfetto per guardare a quel mondo perché un Palazzo in stato di grazia riesce a metterci una cifra personale che, oltre a puntare il dito su molte sue altre passioni, le combina con le stesse modalità degli illustri maestri di cui sopra, rubacchiando furbescamente soluzioni armoniche a gente come Steve Miller (Qui, Lucertola nel sole), Marvin Gaye (Melodramma) o Timmy Thomas (San Junipero). Scomodando queste ed altre grandi muse, sia pure difficili da decifrare per la capacità di ricondurle al suo vissuto, Umberto descrive in maniera esemplare il suo mondo anche (e soprattutto) con testi attaccati con tenera dolcezza alla nostalgia, contemplando tanto le gioie quanto la malinconia per il tempo passato, riaccendendo l’eterno dubbio che, citando Woody Allen, ci fa chiedere se un ricordo sia qualcosa che abbiamo o qualcosa che abbiamo perduto.
Umberto Palazzo non dà risposte ma non (si) fa nemmeno grandi domande, non nel senso canonico almeno; dipinge affascinanti quadretti dal forte retrogusto autobiografico che sono anche talmente universali da scatenare sentimenti immediati di empatia in ognuno di noi. Tra citazioni, immagini e scenari che rotolano con esemplare sapienza nel nostro quotidiano, le otto canzoni di Belvedere Orientale entrano nel tinello di casa con molta educazione e, proprio per questo, diventa facilissimo chieder loro di rimanere un po’ a farci compagnia e passare assieme un po’ del nostro tempo migliore.