ghali_SU_CDEtichetta: Sto Records / Atlantic
Tracce: 12 – Durata: 32:35
Genere: Pop
Sito: ghali.live 
Voto: 6/10

Al terzo volume della sua discografia, Ghali effettua l’ufficiale salto verso la musica pop, nel senso industriale del termine. E purtroppo, sebbene questo in generale non sia un difetto di per sé, in questo caso il passaggio arriva con gli angoli un po’ troppo smussati per limitare quelle asperità che in passato avevano connotato l’estro di un autore senz’altro dotato.
Sia chiaro che l’estro appare talvolta bello chiaro anche in Sensazione ultra ma c’è sempre la sensazione di un livellamento eccessivo del suono. L’intento sembra chiaro: Ghali tender ad attestarsi su un sound di carattere internazionale che parte da Travis Scott e arriva a Stromae passando per The Weeknd. Certo, tutti nomi di rilievo con produzioni di gran prestigio; il punto che è che per allinearsi a questo standard, il Nostro tende a sottovalutarsi, dimenticando di essere a sua volta uno con un timbro ben definito. E difatti, quando esce la sua vena più cosmopolita, sulla mediorientale BAYNA  o sull’afrobeat di WALO, si sente tutta la sua potenzialità.
Anche i featuring di Axell, Baby Gang, Digital Astro, Madame, Marracash e Massimo Pericolo (rimasto fuori dai credits per ragioni ignote) mettono in scena qualcosa di piuttosto “convenzionale”, che è un termine che ci piace usare poco quando siamo al cospetto di potenziali anticonformisti. MOON RAGE (con Axell) è davvero poca cosa se consideriamo che il passaggio della “buona base con la batteria vintage e una sequenza armonica da minimo sindacale” dovrebbe essere un po’ passata. Più sensata la deriva super-pop di PARE (con Madame) che ci riporta quel Ghali creatore di riff e ritornelli micidiali e che qui, con la complicità di Francesca colpisce dove deve colpire, restando in testa tutto il giorno.
Le produzioni, come costume del genere, sono affidate a molte mani diverse e vale il discorso fatto in generale, creando un certo disorientante sbilanciamento globale passando dalle eccellenti orchestrazioni funk-disco di Merk & Kremont (FREE SOLO, CRAZY, WALLAH) a quelle più ascrivibili al verbo della Trap di Itaca con qualche accenno a sonorità vintage della Jungle (SENSAZIONE ULTRA) e perfino del pop da classifica degli anni ’80 (FORTUNA) tra Michael Jackson e Duran Duran.
Tutto bene, anche se avevamo sperato in una evoluzione differente nel percorso artistico di Ghali ma…chissà? Forse sarà per il prossimo giro. Nel frattempo, per l’ascolto disimpegnato in spiaggia o mentre si fanno le pulizie di casa, Sensazione ultra va più che bene così.