cheatcodesEtichetta: BMG
Tracce: 12 – Durata: 38:19
Genere: R&B, Rap, Hip Hop
Sito: dangermouseblackthought.com 
Voto: 8/10

L’attesa per la collaborazione tra il produttore Danger Mouse e il frontman di The Roots, Black Thought, è ufficialmente terminata. Da qualche settimana, ogni negozio che si rispetti ha messo in vetrina il loro album Cheat Codes, una goduria per gli appassionati di hip hop old-school ma anche per tutti coloro che hanno solo sentito parlare di queste due istituzioni del Rhythm & Blues moderno ed intendono fare una breve lezione di storia.
Il progetto, inizialmente battezzato Dangerous Thoughts, ha preso forma una quindicina di anni fa ma mai concretizzato e sempre rimandato a causa dei numerosi impegni di Brian “Danger Mouse” Burton che si è trovato in un batter d’occhio a dover gestire successi internazionali di Gnarls Barkley e Gorillaz. Oggi che il disco è uscito, possiamo dire che è valsa la pena di aspettare. Cheat Codes è un lavoro denso e concreto che mette in luce brilanntemente le due anime dei comprimari e rende giustizia a un maestro come Tariq “Black Thought” Trotter che è uno a cui Kendrick Lamar dovrebbe stendere un tappeto rosso.
L’hip-hop ha avuto una evoluzione esponenziale. Oggi c’è la trap, i ritmi complessi, le cadenze sfocate e gli extrabeat acrobatici mentre Cheat Codes si impone per un recupero di una certa classicità, con breakbeat, scratching, un flow lineare, campionature oscure e un groove denso di frequenze basse da far tremare la sedia.
La cosa bella è che non c’è mai nemmeno la più lontana parvenza di sbruffonaggine o provocazione. Danger Mouse e Black Thought sono così sicuri della direzione presa da portare il compito fino in fondo con esemplare sobrietà. Anche l’attitudine al featuring di grande richiamo, seppure non del tutto assente, qui è gestita più come un gioco di famiglia. Gli ospiti ci sono, e sono pure di un certo livello, ma tutti ascrivibili alla cerchia dei vecchi amici (El-P e Killer Mike dei Run The Jewels, Reakwon, Conway The Machine ma anche nuove leve come Kid Sister, Russ, Dylan Cartlige e A$AP Rocky). Dietro le quinte gira Inflo (produttore di Michael Kiwanuka e mente dei Sault) a dispensare consigli e portando con se Kiwanuka stesso per un memorabile featuring su Aquamarine.
Insomma, un disco che ogni appassionato di R&B e hip-hop non deve lasciarsi scappare per nulla al mondo. Tutti gli altri, passino dritto, senza fermarsi.