mabeLP_Etichetta: Unheard of Hope
Tracce: 9 – Durata: 38:29
Genere: Sperimentale
Sito: Facebook, Instagram 
Voto: 6/10

La giovane musicista guatemalteca Mabe Fratti ha intrapreso un percorso molto interessante oltre che coraggioso se consideriamo che il suo strumento principale è il violoncello il quale, pur non essendo nuovo a impieghi in ambito di ricerca sonora, ha una personalità piuttosto forte e necessità di una grossa imposizione per riuscire a spuntarla sulla sua conformata compostezza.
Fratti questo potere ce l’ha e dal suo violoncello riesce a ricavare trame di aristocratica bellezza. Quello che invece non funziona quasi per niente è l’ambizione di trasformare le sue composizioni in canzoni: ogni volta ne escono tentativi goffi e poco indicati al prezioso resto del lavoro.
Anche il nuovo Se Ve Desde Aqui non fa eccezione e si continua a percepire un certo distacco tra la parte sul pentagramma e quella delle liriche che appaiono come una forzatura della quale i brani non avrebbero alcun bisogno.
Mediamente, ognuna delle tracce ha capacità evocative sorprendenti, salvo poi riportare l’ascoltatore sulla terra con interventi vocali di eccessiva enfasi che, nel tentativo di concretizzare una forma narrativa, finiscono per sembrare dei legnosi tentativi di consegnare dignità a brani musicali che, da soli, ne avrebbero già a sufficienza.
Il tentativo di rendere pop la cacofonia è sempre molto ambizioso ma altrettanto insensato se si considera che, per definizione, la cacofonia è l’esatta antitesi dell’eufonia su cui si basa il concetto di canzone pop.
Avvicinare due mondi così alieni sembra un esperimento da laboratorio. Provarci e vedere l’effetto che fa è sicuramente affascinante, farne un taglio stilistico è qualcosa che, alla lunga, appare presuntuoso e poco efficace. 

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