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Terry Riley | A Rainbow in Curved Air (Reissue)

riley_rainbow2Etichetta: CBS
Tracce: 2 – Durata: 40:25
Genere: Minimal
Sito: http://terryriley.net 
Voto: 8/10

L’uscita della nuova versione rimasterizzata di un classico come A Rainbow in Curved Air mi ha messo nell’indecisione riguardo il tipo di post da scrivere, se inserirlo nella rubrica Fard Rock Classic oppure se farne un post legato alle uscite di quest’anno.
Ho scelto la seconda opzione per due ragioni. La prima è proprio l’occasione della nuova edizione rimasterizzata, la seconda perché il capolavoro di Terry Riley è fondamentalmente un disco attualissimo, al quale molti artisti di oggi si sono ispirati per realizzare parecchia della musica elettronica di nuova generazione.
Padre indiscusso del minimalismo, Riley realizzò Rainbow in due anni di lavoro, tra il 1967 e il 1969 conducendo una lavorazione che tenesse conto dell’operazione fatta due anni prima con l’opera In C, ma senza convocare l’orchestra come in quell’occasione e realizzando tutto in totale solitudine con un raffinatissimo lavoro di sovraincisione davvero pioneristico per l’epoca.  (altro…)

Angel Olsen | My Woman

angel_olsen_my_woman2Etichetta: Jagjaguwar
Tracce: 10 – Durata: 47:19
Genere: Pop Rock
Sito: http://angelolsen.com/ 
Voto: 6/10

Con origini da folksinger, un paio di album e un minor hit adorato dalla critica nel 2010 (If It’s Alive, It Will), Angel Olsen ha virato verso un prodotto decisamente incline al Pop, affidandosi a una produzione che valorizzasse la sua voce, confezionando un disco con tutte le caratteristiche per scalare le classifiche.
Ma… My Woman nasce da un lavoro di cesello un tantinello troppo evidente. Come a dire che chi ha ascoltato molta musica pop (e rock) sarà in grado di riconoscere ogni meccanismo che ha portato al concepimento non solo di ogni brano ma anche di alcuni determinati passaggi armonici.
Naturalmente questo ha generato un album per niente sgradevole, anzi, ci sono alcune canzoncine talmente ben confezionate da attaccarsi al cervello e rimanerci fino a sera. Però, certo, non siamo al cospetto di una nuova PJ Harvey o dell’erede di Chrissie Hynde(altro…)

Boss DR-5

dr-52Nato all’alba degli anni ’90, Boss DR-5 è un interessante micorcomposer combinato che consente di realizzare brani musicali utilizzando 64 diversi kit di batteria elettronica (con relativi 256 strumenti 16-bit), 400 pattern (di cui 200 in preset e 200 creati dall’utente) e 20 song.
Dotato di interfaccia MIDI Pentapolare, che permette di utilizzare tastiere o interfacce esterne, più un ingresso jack per chitarra che passa da un emulatore di amplificatore che la rende particolarmente interessante, questa piccola meraviglia elettronica veniva spesso usata da “one man band” o musicisti di piano bar che potevano, con poco ingombro, portare in giro parecchie ore di repertorio di facile selezione.
Oggi, certo, con il livello raggiunto da alcuni software musicali, il suo aspetto appare un po’ fané. Anche i suoni che produce hanno qualche cosa di datato ma, proprio per questo, il piccolo microcomposer di casa Roland ha ancora molti estimatori. (altro…)

Fard Rock Classic: Songs in The Key of Life

Artista: Stevie Wonder
Etichetta: Motown
Anno: 1976

Song in The Key of Life tredicesimo album di Stevie Wonder, considerato l’ultimo disco della fase “classica” dell’artista americano, compie in questi giorni 40 anni (è uscito il 28 settembre del 1976). Si tratta di un disco molto ambizioso uscito in un formato anomalo con due LP + un 7″, per un totale di 21 tracce.
Un autentico capolavoro che, col senno di poi, può essere considerato il capitolo conclusivo dell’epopea Soul di marca Motown, oltre che il primo capitolo del nuovo corso della black-music che da quei giorni in avanti avrebbe assunto terminologie come Funky, Disco, RAP eccetera.
Wonder era in un momento strano, il suo contratto con Motown era scaduto e stava decidendo di lasciare la musica con un grande concerto di addio per poi trasferirsi in Ghana a lavorare come assistente per bambini portatori di handicap. La decisione di tornare sui suoi passi, arrivò dopo aver ricevuto attestati di stima piuttosto consistenti tra i quali c’erano anche delle offerte stratosferiche da parte di case discografiche come la Arista e la Epic, tra le altre, che si erano fatte avanti con proposte di contratti talmente stellari da convincere Wonder a mettersi al lavoro su un nuovo album.
(altro…)

BeWider | Dissolve

bewider_dissolve2Etichetta: Autoproduzione
Tracce: 6 – Durata: 39:26
Genere: Elettronica, Pop
Sito: https://www.facebook.com/bewiderplace/ 
Voto: 7/10

Analogamente agli Adam Carpet di cui ho scritto ieri, si muove il musicista Piernicola Di Muro sotto le spoglie di BeWider. La differenza sostanziale è che in questo caso, le redini del progetto sono in mano a un’unica persona e in questo senso si percepisce una differente direzione musicale. Per il resto, l’immaginario e le ispirazioni sembrano provenire dagli stessi lidi.
Anche Dissolve è un disco molto interessante, dove gli strumenti elettronici si congiungono felicemente con quelli più tradizionali con interventi di qualche occasionale vocalist (Roberta D’Angelo e Flavia Meuti nel pezzo Evolve e Jester at Work su Orbs) un chitarrista (Alessio D’Onofrio per Orbs) e un arricchimento orchestrale registrato in Ungheria con la prestigiosa Budapest Scoring Orchestra(altro…)

Adam Carpet | Parabolas

adam_carpet_parabolas2Etichetta: Irma Records
Tracce: 8 – Durata: 47:36
Genere: Elettronica, Pop Rock
Sito: http://www.adamcarpet.com/ 
Voto: 7/10

Adam Carpet, quintetto milanese dedito a una elettronica a metà tra il dream-pop e post-rock, arriva al passaggio del secondo album con una selezione piuttosto azzeccata. A sentire la band stessa, il nuovo album è il frutto del denso lavoro effettuato nei tre anni che separano questo album dal precedente. In questo periodo la band ha intervallato le esibizioni live a una fitta attività di composizione che ha fruttato una abbondante quantità di musica di cui gli otto pezzi di Parabolas sono una selezione epurata.
Figli piuttosto ossequiosi di band come Mogwai, i milanesi riescono nel compito di estendere le intenzioni cinematiche a stratificazioni vagamente math, con in testa elucubrazioni musicali di maestri come Tortoise e Battles.
Sicuramente, paragonati al panorama internazionale, Adam Carpet non spiccano per particolare originalità ma la loro proposta è squisitamente pregiata, realizzata con cura e devozione e, senza alcun dubbio, piuttosto univoca nella scena indie italiana.  (altro…)

The Beatles al cinema

hdn2Il nuovo documentario di Ron Howard su The Beatles, arriva nei cinema italiani in questi giorni. Non mi dilungherò su di esso perché ne ho già parlato tempo fa. Segnalo invece una iniziativa della Cineteca di Bologna (sicuramente ispirata da questa uscita) che ha voluto riproporre (al cinema Lumiere, in Sala Mastroianni) tre film che videro coinvolti i Fab4. Se siete (o sarete) nei paraggi della città emiliana… eccovi l’occasione per rivederli: 
Questo il programma:

.
Giovedì 22 e Sabato 24 settembre:
Tutti per uno (A Hard Day’s Night)
 diretto da Richard Lester fotografa il gruppo nel 1964, all’apice di un successo che stava per diventare planetario oltre che eterno.

Sabato 24 settembre:
Il sottomarino giallo (Yellow Submarine), cartoon avanguardistico diretto da George Dunning coi Beatles disegnati da Heinz Edelmann 
Prima del film, ci sarà una proiezione di alcune clip con rare interviste ed esibizioni dei Beatles
(altro…)

Joyello

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Dischi 2016