skintiCDEtichetta: Partisan Records
Tracce 10 – Durata: 44:56
Genere: Pop Rock
Sito: fontainesdc.com 
Voto: 9/10

Al terzo numero discografico, Fontaines D.C. solcano un passo importante per la loro carriera ponendo in calce una firma finalmente personale dove, per la prima volta, le influenze post punk arrivano solo sottotraccia, lasciando che i riferimenti a The Cure, Psychedelic Furs, Fall eccetera (che ci sono) non intervengano nel processo creativo e di scrittura ma giungano solo a colorare di ispirazione canzoni dal  taglio magnificamente contemporaneo.
La sigla D.C. del moniker sta per Dublin City, Skinty Fia (sia maledetto il cervo) è un antico modo irlandese per mascherare un’imprecazione e il brano di apertura, in ár gCroíthe go deo, ha il titolo in gaelico irlandese (Gaeilge). Tre elementi che parlano immediatamente chiaro, svelando l’urgenza di rendere omaggio alle proprie origini, sia pure viste da chi dall’Irlanda se n’è andato da tempo, in una sorta di concept dedicato all’Isola natia e alla sua gente, tra storie di amore, politica, folklore, avventura e sventura.
La stessa I Love You, singolo da grandi numeri in streaming, dietro a un titolo abusato e convenzionale, nasconde una vera e propria dichiarazione d’amore per quella terra, nel canto accorato di qualcuno che si sente in colpa per averla lasciata in favore di un paese ad essa ostile.
E proprio la già citata in ár gCroíthe go deo parla specificamente della rigidità delle istituzioni inglesi nei confronti delle persone che arrivano dall’isola di fianco, ancor oggi associata quasi esclusivamente a IRA e terrorismo. La Chiesa stessa ha dei pregiudizi talmente ben radicati che, nella vicenda che ha ispirato la canzone, si impone fino a vietare di apporre sulla lapide di un’anziana irlandese morta a Coventry, la frase in Gaelige del titolo (in ár gCroíthe go deo = per sempre nei nostri cuori) .
The Couple Across the Way è una ballata folk con tutti i crismi dove la voce di Grian Chatten, sorretta solo dalle note della fisarmonica che la madre gli ha regalato per Natale, è al servizio di una vicenda che ricorda il voyerismo hitchcockiano de La finestra sul cortile.
Ma ci sono anche canzoni d’amore di carattere più classico, Nabokov e Roman Holiday sono quelle più ottimistiche, tra scorribande romantiche nella movida londinese e promesse necessarie a far durare una storia d’amore mentre Skinty Fia e How Cold Love Is nascondono situazioni di coppia più malate, guastate da dipendenze e ossessioni.
Su tutto c’è una grandissima cura per il suono e gli arrangiamenti con una produzione (Dan Carey) di prima categoria che porta a un lavoro con davvero pochi momenti di stanca. La voce di Chatten ha preso una direzione splendida e peculiare, le chitarre di O’Connell e Curley si scambiano momenti da primadonna creando la parte fondamentale di strutture armoniche modernamente evocative; la ritmica di Coll e Deegan III è invece l’impalcatura preziosa su cui sono costruite dieci canzoni pop di squisita eleganza che fanno di Skinty Fia il candidato perfetto per le posizioni alte delle classifiche di fine anno che, per una volta, sarà un traguardo tanto scontato quanto meritato.

Tre date confermate per ora in Italia:

  • 07/06/2022, Arena Puccini, Bologna.
  • 08/06/2022, Unaltrofestival, Circolo Magnolia, Milano.
  • 16/08/2022, Parco Della Musica di Padova.

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