management ansiEtichetta: Garrincha Dischi
Tracce: 7 – Durata: 24:51
Genere: Indie Pop
Sito: Facebook, Instagram 
Voto: 7/10

Ansia Capitale esce per consolidare la carriera di una band che, in un mondo migliore, sarebbe già negli annali della nostra musica leggera.
Attivi dal 2006 come Management del dolore post-operatorio, oggi più semplicemente Management, hanno all’attivo sei album e un numero spropositato di concerti che ne hanno tracciato una direzione chiara e precisa.
In questo nuovo disco si percepisce una maggiore inclinazione pop, funzionale per un salto professionale e in qualche modo generazionale, che Luca Romagnoli e Marco Di Nardo sanno benissimo di dover affrontare perché è fondamentale saper parlare ai propri coetanei ma anche riuscire a raggiungere le generazioni di contorno, millennial e centellian che siano. Management hanno consapevolezza di essere in un punto della carriera in cui “la band” è diventata ufficialmente un lavoro e che… è meglio farlo bene.
Come prima di loro The Giornalisti o Colapesce/DiMartino, anche Management sanno che è possibile mantenere la propria personalità bagnandosi i piedi nel lago della Hit Parade e Ansia Capitale sembra il veicolo perfetto per affrontare il futuro nel modo migliore. Forse non il loro miglior disco in assoluto ma senz’altro quello che può ambire a questa trasmigrazione inevitabile.
Testi acuti e ben confezionati, con sfumature intenzionalmente naif, si appoggiano su pezzi di pop elettronico che, volendo proprio cercare un difetto, mancano di quella dose di coraggio per affrontare una produzione più “mainstream” attraverso la quale ognuna di queste canzoni potrebbe diventare un tormentone da spiaggia.
Ma, sia detto con chiarezza, l’intenzione di rimanere nella zona di comfort è precisa e ben dichiarata, e i Management sono nella condizione di ambire all’airplay restando ostinatamente se stessi.